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Incendi boschivi, fino al primo settembre "stato di grave pericolosità"

Fino al 1° settembre è in vigore lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi in Emilia-Romagna. Lo ha stabilito l’Agenzia regionale di protezione civile, titolare dell’attivazione delle varie fasi dell’emergenza incendi

Fino al 1° settembre è in vigore lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi in Emilia-Romagna. Lo ha stabilito l’Agenzia regionale di protezione civile, titolare dell’attivazione delle varie fasi dell’emergenza incendi, con un provvedimento emanato d’intesa con il comando regionale del Corpo forestale dello Stato e la direzione regionale dei Vigili del fuoco, sulla base delle previsioni meteo di Arpa e delle valutazioni della Forestale sulle condizioni della vegetazione.

Forestale, Vigili del fuoco e Volontariato di protezione civile, coordinati dall’Agenzia, sono impegnati in modo integrato in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi. In supporto operano anche Prefetture, Province, Comuni e Comunità montane.

In particolare, la struttura comunale di Protezione Civile concorre all’attività di prevenzione e di intervento attivo contro gli incendi fornendo alle forze impegnate nell’attività di vigilanza, di spegnimento e di bonifica ogni possibile supporto, sia in termini di personale che di mezzi e materiali. Provvede inoltre all’informazione della popolazione, invitandola ad assumere comportamenti adeguati e disponendo le opportune misure di prevenzione e di salvaguardia, e se necessario coordinando le operazioni di evacuazione dalle zone a rischio e disponendo misure di prima assistenza.

Lo prevede il piano comunale di emergenza di protezione civile – rischio incendi boschivi, che è stato recentemente aggiornato.
La parte di territorio comunale a maggior rischio di incendio (grado “marcato”, inferiore al grado “forte”, nel quale non si trova nessuna zona della nostra regione) è ovviamente quella delle aree forestali concentrate lungo la fascia costiera, a est delle statali Romea e Adriatica. Nella parte ovest il rischio è classificato come “trascurabile”.

Al fine di una maggiore capacità di prevenzione e intervento in caso di incendi boschivi il piano ha in particolare individuato alcune zone dove è possibile che si sviluppino cosiddetti “incendi di interfaccia”, cioè che possono sconfinare in territori urbanizzati: si tratta a Casalborsetti dell’area sosta camper, a Marina Romea del camping Villaggio del Sole, a Marina di Ravenna della zona cottage, del camping e del villaggio Rivaverde e del camping Piomboni, a Lido di Dante del camping Ramazzotti e del camping Classe. Si è anche approfondita l’analisi di quali possono essere le strade più a rischio, sulla base della vicinanza con zone boschive, comprendendovi i tratti della Romea Nord tra Porto Corsini e Marina Romea/Casalborsetti e quello tra il Reno e il confine comunale nord, quello di viale delle Nazioni a Marina di Ravenna tra Rivaverde e la zona cottages e il lungomare Cristoforo Colombo a Punta Marina.
Il piano recepisce inoltre la nuova lista delle aree per il ricovero della popolazione e l’ammassamento forze in caso di emergenza, approvata dal consiglio comunale nel dicembre scorso. Tali aree sono: centri sportivi di Casalborsetti, Savarna, Porto Corsini, parcheggio scambiatore di Punta Marina, centri sportivi di Camerlona, Piangipane, Fornace Zarattini, parcheggio del Cinema City, Pala De Andrè, centri sportivi di Classe, Roncalceci, Fosso Ghiaia, San Pietro in Vincoli, San Zaccaria, Lido di Classe, Lido di Savio.
Al fine di poter rendere disponibile la maggior riserva d’acqua possibile, sia per le autobotti che per gli elicotteri, con il nuovo piano sono stati individuati 18 bacini di acqua ovviamente ubicati nella zona EST, cioè quella più a rischio. Questi, resi disponibili dai singoli proprietari, potranno essere utilizzati in caso di emergenza da qualsiasi organo o ente che ne richieda l’utilizzo.
Inoltre, a completamento dell’attività preventiva, è stata recentemente emanata dal Sindaco l’ordinanza n. 1282/2013 p.g. 94978 del 31/07/2013 che vieta l’uso delle cosiddette “lanterne cinesi” su tutto il territorio comunale, in quanto le stesse una volta in volo non sono più governabili e pertanto sorgenti ad alto potenziale di innesco di incendi.

COSA FARE SE SI AVVISTA UN INCENDIO
Se si avvista un incendio di bosco i numeri utili da chiamare (telefonata gratuita) sono:
·        1515 (numero nazionale di pronto intervento del Corpo forestale dello Stato)
·        115 (numero nazionale di pronto intervento del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile)
8008-41051 (numero verde regionale del Corpo forestale dello Stato-Regione Emilia-Romagna per la segnalazione degli incendi boschivi).

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