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Dopo la protesta in Comune incendiata la sua barca: "Atto di ritorsione, ora siamo sul lastrico"

La barca apparteneva al vicepresidente della cooperativa che proprio giovedì ha tenuto una conferenza stampa in Comune per chiedere che i pescatori siano tutelati contro i bracconieri

Un atto inquietante e che puzza di ritorsione. Nella notte tra giovedì e venerdì è stata incendiata una barca ormeggiata in pialassa Baiona. La barca in questione apparteneva a Luigi Lauro, vicepresidente della cooperativa 'Baiona Viva' che proprio giovedì ha tenuto una conferenza stampa in Comune, realizzata insieme a Lista per Ravenna, per chiedere che i pescatori siano tutelati contro i bracconieri. Già il 1 febbraio scorso un incendio doloso aveva bruciato un’imbarcazione regolarmente ormeggiata nella pialassa, mentre proprio giovedì mattina era stato rubato un motore nuovo di pacca, come hanno spiegato i pescatori durante la conferenza.

"Un danno da 20mila euro - spiega Lauro - tra barca e attrezzatura che avevamo imbarcato, un generatore e un selezionatore di vongole. Io sono andato via dalla barca alle sette di sera ed era tutto a posto, è successo dopo mezzanotte. E' stato un incendio doloso, a bordo della barca non c'era benzina. Sono convinto al 100% che si sia trattato di un atto di ritorsione da parte dei pescatori abusivi, non è possibile che sia un caso un incendio così a poche ore dalla conferenza in cui proprio io ho spiegato i fatti". Il pescatore non nasconde la rabbia e la disperazione: "Siamo sul lastrico. Senza questa barca ora non possiamo più lavorare, siamo in mezzo alla strada".

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