rotate-mobile
Cronaca Faenza

Focolai ancora attivi nella distilleria: danni enormi e temperature oltre i 600 gradi

Proseguono le operazioni di spegnimento e gestione del rogo da parte dei Vigili del Fuoco. Le cause sono ancora da chiarire

Continua a bruciare la distilleria e prosegue instancabile il lavoro dei Vigili del Fuoco, impegnati dal mezzogiorno di lunedì nello spegnimento dell'incendio scoppiato all'interno della distilleria Caviro di Faenza. L'allarme generale era partito poco prima di mezzogiorno e subito si è provveduto a far evacuare i dipendenti interni ed esterni dell'azienda. Immediatamente dopo sono arrivati sul posto gli uomini dei Vigili del Fuoco che per tutta la giornata hanno lottato contro le fiamme. Dopo un'intera nottata di lavoro, martedì mattina l'incendio è stato notevolmente ridimensionato, ma rimane in corso con vari focolai da gestire. Dalle prime informazioni sembra che ad andare a fuoco sia stato proprio l'alcol etilico presente nello stabilimento. Durante la nottata, intorno alle 22.30, sarebbe stato udito anche un forte boato, probabilmente a causa del collasso di un serbatoio. Sul posto, a quasi 24 ore dall'inizio dell'emergenza, erano ancora presenti 40-50 pompieri con una quindicina di mezzi per gestire il rogo. È ancora troppo presto per individuare le cause che hanno portato allo scoppio dell'incendio e ogni ipotesi è prematura.

I Vigili del Fuoco lottano per domare l'incendio nella distilleria

Le prime fasi dell'emergenza e i danni

Lunedì mattina tutto sarebbe partito da una "forte esplosione - come spiega il direttore generale di Caviro, Fabio Baldazzi - subito è poi scattato l'allarme di messa in sicurezza del sito. Un minuto dopo è partita l'evacuazione dello stabilimento e in meno di due minuti eravamo tutti fuori". In seguito è stato svolto un censimento di dipendenti e operai delle ditte esterne presenti in azienda al momento dell'allarme. Il direttore, che ha passato tutta la notte insieme ai Vigili del Fuoco, racconta anche dell'impossibilità, al momento, di avvicinarsi per constatare al meglio i danni causati dalle fiamme. "Danni di rilevante entità", chiarisce Baldazzi, che avrebbero interessato in particolare il settore stoccaggio dello stabilimento, quello dove erano presenti i 15 silos di alcol etilico avvolti dal fuoco. Una stima completa dei danni si potrà fare solo una volta cessato il pericolo. Quello che appare chiaro è la dimensione dell'incendio che avrebbe raggiunto temperature anche superiori ai 600 gradi.

VIDEO - Vigili del Fuoco in azione per spegnere le fiamme

L'evacuazione e i disagi

Subito dopo l'evacuazione dello stabilimento era stata evacuata tutta la zona nel raggio di un chilometro dal rogo. Sono stati circa 125 i civici interessati dall'evacuazione, in gran parte si trattava di aziende artigianali o industriali, oltre ad alcune abitazioni. Lunedì sera, per questioni di sicurezza si è dovuta inoltre sospendere la fornitura del gas metano nelle abitazioni di via Cimatti 22, 24, 26 e 28. I lavori di ripristino della rete, come rende noto il Comune di Faenza, sarebbero partiti martedì mattina. Al termine verrà immediatamente riattivata la fornitura. Già dalla serata di lunedì, tuttavia, i residenti evacuati dalla "zona rossa" erano potuti tornare a casa. Le aziende che si trovano nel quadrilatero individuato dalle vie Morgagni, Dal Prato, Convertite e via Piero della Francesca, hanno potuto invece riprendere le loro attività nella mattinata di martedì mattina. Tutte le strade della zona, al momento, risultano aperte al traffico.

La nota di Caviro

Il Gruppo Caviro "è vicino alle tante persone e famiglie che nelle scorse ore hanno dovuto lasciare la propria abitazione a causa dell’incendio – al momento circoscritto e sotto controllo – che ieri ha interessato lo stabilimento della società Caviro Extra di via Convertite a Faenza. Comprendiamo che la preoccupazione e il disagio causati da questo evento, a pochi giorni peraltro dall’alluvione, sono stati un’ulteriore fatica sulle spalle di una comunità già fortemente provata. La nostra solidarietà va anche alle imprese e ai lavoratori delle tante aziende che operano nella zona di via Convertite e via Boaria e che hanno dovuto interrompere le attività. I protocolli di sicurezza e di evacuazione del sito, prontamente attivati, hanno fatto sì che nessuna persona sia stata coinvolta neppure in minima parte dall’evento. Seppur di fronte agli ingenti danni subiti, ci conforta il fatto che la salute delle persone è stata salvaguardata, valore per noi primario e impegno che perseguiamo ogni giorno. Ringraziamo ancora una volta i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine per l’intervento tempestivo nella messa in sicurezza delle persone, l’Arpae per l’immediata verifica dello stato della qualità dell’aria e il Comune di Faenza impegnati nel tavolo C.C.S. per la collaborazione e il sostegno fornito in queste ore".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Focolai ancora attivi nella distilleria: danni enormi e temperature oltre i 600 gradi

RavennaToday è in caricamento