Cronaca

Inceneritore di Conselice, la Regione tranquilizza: "Nessun pericolo di esondazioni"

Il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Alfredo Bertelli, ha risposto sull'argomento ad una interrogazione di Sandro Mandini

La Regione Emilia-Romagna “non ritiene ci siano le condizioni per il ritiro della delibera di Giunta di approvazione della Valutazione di impatto ambientale del progetto” dell’inceneritore di Conselice, perché “in base ai dati storici e agli studi effettuati dalle autorità competenti in materia non sussiste una pericolosità di esondazione per tale sito”. Ad affermarlo è il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Alfredo Bertelli, rispondendo ad una interrogazione di Sandro Mandini.

L'esponente di Italia dei Valori chiedeva di “sospendere immediatamente e in maniera definitiva i lavori di messa in opera della centrale al fine di individuare un sito alternativo che disponga delle reali e necessarie caratteristiche”. Il consigliere sottolineava che “il sito individuato ha subito nel corso degli ultimi 20 anni ben tre allagamenti” e che “se avvenisse un ulteriore allegamento ad impianto in funzione, le acque entrando a contatto con le ceneri e riversandosi successivamente nei dintorni inquinerebbero in maniera pesante i terreni circostanti e le falde senza alcuna possibilità di bonifica”.

Bertelli ha ricordato che “l’iter è stato lungo e complesso” e che “il progetto è stato modificato varie volte al fine di limitare al massimo l’impatto ambientale”, risultando “ambientalmente e cautelativamente molto migliore rispetto a quanto inizialmente progettato”. Il sottosegretario sottolinea poi che “durante l’istruttoria la Conferenza dei servizi ha preso in esame la localizzazione dell’impianto rispetto alla pianificazione territoriale vigente”, che “non individua alcuna zona esondabile nei presi dell’area di impianto”.

Infine, ha ribadito, “si precisa che durante il sopralluogo effettuato il 5 marzo dal Servizio tecnico Bacino Reno presso l’impianto si è rilevato che il piazzale dello stabilimento risultava completamente asciutto nonostante il concomitante evento di piena che aveva interessato il bacino, segno di un buon funzionamento del sistema di drenaggio presente”. Mandini si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta, dal momento che “anche la Giunta conferma che l’area vicina risultava allagata, e in presenza di eventi straordinari, sarebbe opportuno specificare con quali criteri si stabilisce la non esondabilità della zona”.

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