Tragedia sul lavoro al porto di Ravenna: muore travolto da un mezzo d'opera

Il dramma si è consumato intorno alle 14 nel piazzale di una ditta, lungo la Classicana

E' rimasto schiacciato da un grosso mezzo d'opera in movimento. Nell'impatto ha riportato un trauma, per il quale non c'è stato nulla da fare. Tragedia sul lavoro nel primo pomeriggio di giovedì al porto di Ravenna. Il dramma si è consumato intorno alle 14,30 nel piazzale della Setramar, un'azienda raggiungibile dalla Classicana. Sul posto si sono precipitati in pochi minuti i sanitari del 118 con un'ambulanza e l'auto col medico a bordo, ma per l'uomo, un camionista 46enne di un'azienda di trasporti di Bergamo, non c'è stato nulla da fare. Sulla dinamica di quel che è accaduto sono in corso gli accertamenti della Polizia di Frontiera del porto, che ha operato affiancato dal personale della Medicina del Lavoro. Sul posto anche i Vigili del Fuoco.

Secondo quanto riscontrato, il camionista era giunto col suo camion nella zona operativa della banchina, un piazzale a pochi metri dalle navi su cui insistono le grosse gru per la movimentazione delle merci, arrivato lì in quanto avrebbe dovuto svolgere dei lavori dal momento che non è un'area di facile accesso o transito. Appena sceso dalla cabina del suo camion il 46enne è stato travolto da un grosso mezzo d'opera, guidato da un 41enne ravennate, che stava trasportando un voluminoso e pesante coil di acciaio. L'impatto è stato violento e non c'è stato niente da fare per il camionista, che è morto sul colpo. L'episodio è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Ravenna per le indagini del caso.

SINDACATI - "Al di là della dinamica, che saranno le indagini in corso a chiarire, denunciamo per l’ennesima volta e non ci stancheremo mai di ribadirlo, che la cultura della prevenzione non è mai sufficiente in situazioni ad altissimo rischio, così come anche definito dalle normative vigenti - affermano nel messaggio di cordoglio Cgil, Cisl e Uil -. Atrent’anni dal tragico anniversario della Mecnavi, recentemente celebrato, è utile ribadire che ciò che si spende per la prevenzione, in qualsiasi attività lavorativa nel porto, è da considerarsi quale investimento fondamentale ed indispensabile al fine di prevenire le tragiche conseguenze che siamo oggi a testimoniare" . Filtro Cgil, Fit Cisl e Uil  Trasporti hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per l’intera giornata di sabato per tutti i lavoratori portuali, delle imprese autorizzate ai sensi degli art. 16, 17, 18 della legge 84/94.

REAZIONI - Il segretario comunale del Pd, Alessandro Barattoni, ha esternato "dolore e commozione" per l'incidente, esprimendo il cordoglio per la tragedia. "Questo incidente lascia tutti sgomenti di fronte all’ennesimo evento funesto che colpisce il mondo del lavoro - chiosa Barattoni -. La sicurezza resta una priorità urgente, non si può abbassare la soglia di attenzione per quelle norme che devono essere prioritarie e sempre rispettate. È nostro dovere moltiplicare gli sforzi e mettere in campo tutte le azioni possibili per garantire la tutela della salute nei luoghi di lavoro, ricercando sempre nuovi strumenti idonei a contrastare i rischi. Ai familiari della vittima giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza di tutto il Pd di Ravenna".

"Le ripetute tragedie sui cantieri e nei luoghi di lavoro richiedono energiche risposte e scelte rigorose per salvaguardare la vita dei lavoratori - afferma il consigliere provinciale, Gianfranco Spadoni -. Anche l’ultimo infortunio mortale al porto per il quale esprimiamo il nostro profondo dolore per la famiglia della vittima non fa altro che aumentare la lunga lista di incidenti mortali sui luoghi di lavoro a fronte dei quali non s’intravedono ancora provvedimenti adeguati ed incisivi. Occorre investire sul piano della prevenzione e dell’educazione anche attraverso idonei strumenti di monitoraggio continuo e di valutazione  dei rischi, estendo i vari interventi di formazione specifica concretamente e direttamente sul campo. Serve poi una forte stretta sui capitolati e sulla regolamentazione degli appalti, prevedendo obblighi più cogenti nel versante della sicurezza sui cantieri attraverso criteri più selettivi. In tutte le tipologie degli appalti e nei contratti con cui l’appaltatore affida a un altro soggetto l’esecuzione dell’opera o del servizio da lui assunta originariamente, vanno adottate procedure amministrative più stringenti e rigorose cui fare seguire verifiche e controlli accurati. Investire sulla sicurezza è sinonimo di tutela della vita dei lavoratori".

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