Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Incidenti stradali

Schianto mortale sulla Cervese, il giovane arrestato: "Sorpasso azzardato, colpa mia"

Interrogato in carcere, il giovane ha rilasciato dichiarazioni spontanee durante l'udienza di convalida dell'arresto

Ha ammesso la sua responsabilità, addossandosi la colpa di quel sorpasso azzardato e delle sue tragiche conseguenze. Martedì mattina è stato il giorno dell'interrogatorio in carcere per il 24enne forlivese che guidava l' Alfa Romeo 159 che sabato sera ha travolto e ucciso Claudio Fanelli, padre di una figlia di 22 anni. Il giovane dal momento dell'incidente si trova in carcere a Ravenna per il reato di omicidio stradale. Difeso dall'avvocato Francesco Furnari, davanti al gip Guidomei (pm Gattelli) il giovane ha rilasciato dichiarazioni spontanee durante l'udienza di convalida dell'arresto. E avrebbe parlato in modo chiaro, assumendosi la responsabilità dell'accaduto, riconoscendo la manovra azzardata. Sulle tracce di cannabinoidi presenti nel suo corpo, infine, ha spiegato di aver fumato uno spinello alcuni giorni prima e che al momento dell'incidente era lucido.

Per il momento il giovane, tecnico di laboratorio a Meldola, resta in carcere: il gip Guidomei si è riservata la decisione.  Il giudice molto probabilmente opterà per la scarcerazione, dal momento che il 24enne è incensurato e che di fatto si è preso la responsabilità dell'accaduto.Il drammatico incidente, avvenuto nella serata di sabato sulla Cervese, nel quale ha perso la vita lo scooterista 48enne Claudio Fanelli

Il ragazzo, dai primi riscontri, è stato trovato positivo ai cannabinoidi ma, al momento, sono in corso ulteriori analisi tossicologiche per confermare il primo test effettuato dopo il sinistro mortale. Secondo le prime ricostruzioni, il 24enne procedeva a velocità sostenuta lungo la via Bagnolo Salara a Castiglione di Ravenna in direzione di Forlì. All'origine dello schianto, ci sarebbe stato un sorpasso azzardato di uno o più veicoli (quest'aspetto è ancora al vaglio), da parte della vettura che ha invaso la corsia opposta sulla quale stava arrivando il 48enne in sella allo scooter di grossa cilindrata. Un impatto tremendo, che non ha lasciato scampo alla vittima, nonostante i disperati tentativi del personale del 118, arrivato sul posto con ambulanza e auto medicalizzata, di salvare il ferito. La vittima lascia la moglie ed una figlia di 22 anni. Lavorava al negozio di giocattoli "Toys" al centro commerciale Puntadiferro di Forlì. In passato ha lavorato da Tie Break. La sua famiglia e i suoi tanti amici di infanzia vivono ai Romiti, il quartiere in cui Fanelli è cresciuto. Il suo finerale si tiene alla chiesa dei Romiti, a Forlì.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Schianto mortale sulla Cervese, il giovane arrestato: "Sorpasso azzardato, colpa mia"

RavennaToday è in caricamento