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Strade di sangue: sempre di più i ciclisti e i pedoni feriti o morti in incidenti

Nelle singole realtà provinciali, Ravenna registra un aumento di ciclisti deceduti, passando da cinque del 2015 a nove del 2017, mentre i pedoni salgono da due a tre

Domenica 21 luglio a Cervia è organizzata una pedalata gratuita aperta a tutti i cittadini e turisti. “Le regole non vanno in vacanza”, è questo il titolo dell’iniziativa organizzata dalla Polizia Locale di Cervia e dall'Osservatorio Regionale sulla sicurezza stradale in collaborazione con le associazioni ciclistiche cervesi. L’appuntamento estivo giunto ormai alla sua terza edizione, è finalizzato a sensibilizzare all'importanza della sicurezza della circolazione dei ciclisti e al rispetto delle regole anche in vacanza, facendo una divertente pedalata aperta a tutti.

Troppi incidenti sulle strade

L’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione ha analizzato l’ultimo triennio dei dati validati ISTAT – 2015/2017 – relativi all’incidentalità di ciclisti e pedoni sulle strade della Romagna. I dati sono ancora molto elevati per questi utenti “deboli” o vulnerabili, categoria di cui fanno parte anche i motociclisti, perché in caso di incidente non hanno attorno a sé un “involucro” che li protegga, ma, mentre i motociclisti indossano ormai regolarmente tutti il casco, nel caso dei ciclisti non è presente di solito neppure quello, non essendo obbligatorio per il Codice della Strada. In caso di caduta la scatola cranica è completamente esposta agli urti contro gli ostacoli presenti o contro l’asfalto. Sulle strade del territorio della Romagna sono in aumento nell’ultimo triennio sia i feriti che le persone decedute di questi utenti della strada. Nell’ultimo triennio i ciclisti feriti sono aumentati passando da 1.133 nel 2015 a 1.155 del 2017, i pedoni da 433 a 519. I ciclisti morti aumentano da 13 a 20, mentre i pedoni da 15 a 18. Per quanto riguarda le fasce di età, sono sempre gli over65 quelli più numerosi sia fra i ciclisti che fra i pedoni deceduti.

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Nelle singole realtà provinciali, Ravenna registra un aumento di ciclisti deceduti, passando da cinque del 2015 a nove del 2017, mentre i pedoni salgono da due a tre. Per quanto riguarda la tipologia di strada, la strada urbana risulta, anche nel 2017, quella dove più frequentemente avvengono gli incidenti (64,4%), di cui il 40,5% mortali e il 60,5% con feriti. Seguono, molto staccate, la strada provinciale con il 9,4% di incidenti e la statale con 7,3%. Diverso il discorso per la mortalità: mentre sulle strade urbane si attesta a 40%, sulle provinciali e statali sale a 17% e 14%, da cui si deduce che la velocità incida in maniera rilevante sugli esiti degli incidenti. Da tenere presente che il codice della strada stabilisce (art. 190 c.d.s.) che "da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, i pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, devono marciare su unica fila". L’obbligo del giubbotto catarifrangente esiste invece per i ciclisti sempre quando circolano in galleria e fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere.

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