Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Cervia

Selfie, caccia ai Pokemon e altro: la Polizia mette in guardia i giovani

Sono state proiettate slides e filmati tra i quali alcuni mostravano situazioni di pericolo dovute alla disattenzione

Gli agenti della Questura di Ravenna, in servizio al Compartimento della Polizia Ferroviaria dell’Emilia Romagna, hanno incontrato gli studenti delle prime classi dell’Istituto Alberghiero” Tonino Guerra” di Cervia, per presentare il progetto denominato “Train ….to be cool”, riguardante gli aspetti legati alla sicurezza in ambito ferroviario. Il titolo del progetto fa riferimento alla doppia accezione di “Train” ovvero di treno ma anche di “formazione", con il senso di essere allenati  per essere "Cool" e cioè “forti”,  “fichi”, secondo il linguaggio giovanile.

Il dirigente scolastico Carla Maria Gatti, ha richiesto questi incontri, in quanto il predetto Istituto è  frequentato da studenti che utilizzano, quotidianamente, il treno per raggiungere la scuola. Gli aspetti trattati dal progetto, oltre ad una parte introduttiva nella quale sono stati illustrati i principali compiti della Polizia Ferroviaria, riguardano principalmente i comportamenti da evitare e da adottare, con particolare riferimento all’utenza adolescenziale, nelle stazioni e sui treni. Sono state proiettate slides e filmati tra i quali alcuni mostravano situazioni di pericolo dovute alla disattenzione, ad esempio farsi un “selfie” o andare a caccia di “Pokemon” in mezzo ai binari. Queste immagini hanno particolarmente coinvolto  i giovani partecipanti in quanto rappresentano i loro interessi.  

Sono stati descritti fatti di cronaca avvenuti in tutto il territorio nazionale che hanno visto coinvolti giovani rimasti vittime di vari incidenti derivanti dall’adozione di comportamenti ”a rischio” quali l’attraversamento dei binari, la distrazione derivante dall’utilizzo delle cuffiette per ascoltare  la musica durante la loro permanenza in stazione, i tentativi di salita a bordo con treno in movimento, il lancio di oggetti in direzione dei convogli in transito, l’introduzione abusiva in aree interdette, l’imbrattamento ed il danneggiamento del materiale e delle infrastrutture ferroviarie.

Le tematiche affrontate, non sono state trattate dal punto di vista sanzionatorio ma con la finalità di trasmettere consapevolezza ai ragazzi delle conseguenze che le azioni descritte hanno sulla propria ed altrui incolumità. Gli studenti hanno interagito con gli operatori Polfer in modo attivo ponendo domande e raccontando esperienze personali, al termine dell’incontro  hanno compilato  un questionario che ha rilevato il gradimento riguardo ai temi trattati e l’acquisizione di  norme comportamentali in merito alla sicurezza in ambito ferroviario.
 

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