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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Caso sospetto di Ebola, genitori preoccupati: l'Ausl chiarisce e tranquilizza

I medici hanno spiegato ai presenti che, da subito, nella giornata di domenica, in cui è avvenuto l’accesso al Pronto Soccorso da parte dei pazienti, tutte le procedure e i protocolli sono scattati tempestivamente

I medici del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna hanno incontrato martedì mattina i genitori dei bambini della scuola frequentata dai ragazzi coinvolti nel caso sospetto di Ebola, risultato infondato, per fornire informazioni di carattere sanitario. I medici hanno spiegato ai presenti che, da subito, nella giornata di domenica, in cui è avvenuto l’accesso al Pronto Soccorso da parte dei pazienti, tutte le procedure e i protocolli sono scattati tempestivamente, nonostante la sintomatologia e l’obiettività dell’anamnesi rilevata dai medici, facesse ritenere poco probabile la presenza del virus Ebola.

Ciò ha consentito già nella tarda serata di domenica scorsa di escludere la presenza del virus Ebola e di altre malattie infettive  trasmissibili da persona a persona. Pur comprendendo la forte emotività che un’ipotesi di questa malattia può suscitare, il primo obiettivo e l’impegno dei professionisti, è stato quello di assicurare la tempestività delle procedure, al fine di pervenire, nel più breve tempo possibile, alla diagnosi dei casi sospetti.

I medici del Dipartimento di Sanità Pubblica, hanno fatto presente che, anche in presenza di virus Ebola, il contagio del paziente si trasmette, tramite secrezioni, solo al momento della comparsa dei sintomi, attraverso il contatto diretto ( cute lesa o mucose) con sangue o altri liquidi biologici (urine, saliva, feci, vomito). Il personale del Dipartimento di Sanità Pubblica è reperibile 24 ore al giorno, per qualunque chiarimento e informazione, attraverso il centralino dell’ospedale (0544 285111).

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