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Cronaca

Lugo, al liceo un incontro pubblico dedicato al rapporto fra genitori e figli adolescenti

Nell’Aula Magna del Liceo G. Ricci Curbastro di Lugo ha avuto luogo nei giorni scorsi il primo incontro sul tema "Accanto ai nostri figli nell'età dell'incertezza: spettatori o compagni di cammino?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Nell’Aula Magna del Liceo G. Ricci Curbastro di Lugo ha avuto luogo nei giorni scorsi il primo incontro, molto partecipato, sul tema "Accanto ai nostri figli nell'età dell'incertezza: spettatori o compagni di cammino?", ad opera di un gruppo di genitori del Liceo G. Ricci Curbastro e del Polo Tecnico Professionale di Lugo, in un breve ciclo di incontri/conversazioni sulle difficoltà dell'educare, del rapporto genitori/figli adolescenti, incontrando esperti del settore. Introdotto dai genitori degli studenti dei due Istituti di Scuola superiore lughesi Bruno Mazzoni, Adriana Pasi, Elena Montanari, presenti il dirigente scolastico del Liceo di Lugo Giancarlo Frassineti e la Presidente del Consiglio d’Istituto del Tecnico Professionale Laura Tasselli, Paolo Valentini, direttore scolastico delle scuole pubbliche paritarie Karis Foundation, con sedi scolastiche di ogni ordine e grado a Rimini e Riccione, ha sviluppato il tema "Ecco perché non perdo la fiducia nei giovani", portando la propria esperienza lavorativa e genitoriale. Il relatore, complimentatosi con gli organizzatori per l'iniziativa, ha risposto alle domande sulla rivoluzione tecnologica e l'utilizzo delle nuove tecnologie, il poco tempo per la famiglia di genitori sempre più assorbiti dal lavoro e su cosa concentrarsi, la difficoltà dei giovani nell'affrontare il giudizio.

Il figlio "nativo digitale" non deve intimorire il genitore, spesso in affanno di fronte al web, perché il suo ruolo di maestro è e rimane sua prerogativa e dovere. Va esercitato con pazienza e tempo, in un attuale contesto oggettivamente difficile, sfuggente, liquido, senza saldi riferimenti fissi e condivisi. L'adulto, sia genitore sia insegnante, deve conquistare la fiducia del giovane, stabilire una relazione calandosi nella sua realtà adolescenziale, riscoprendo il "fanciullino" che è in lui, cioè comprendendo il suo punto di vista, mettendosi in un ascolto empatico. Per un giovane la figura di riferimento con cui confrontarsi è importante; l'adulto, sempre cosciente dell'egocentrismo giovanile e della smisurata dimensione di sé, lo dovrà ricondurre alla realtà nel suo complesso, collegando al tutto il particolare ingigantito dalla ipertrofica sensibilità dei giovani, spostando il focus fuori da sé. Frassineti, intervenendo, ha incoraggiato i tanti genitori presenti a non rifiutare la tecnologia; la realtà dei nostri giovani è "onlife", occorre evitare l’errore di rinchiudersi in schemi mentali appartenenti al passato. La realtà cosiddetta “virtuale” è invece reale (social media, call conference, meet online) e non confrontarsi con queste modalità comunicative inibisce il dialogo con i nostri adolescenti. Valentini ha poi riflettuto sull'attenzione ai segnali di disagio inviati dai figli, da seguire con attenzione, in un atteggiamento più vicino al loro sentire, per capirli meglio, entrando nel loro vissuto, che spesso si identifica con loro stessi, le loro difficoltà, le loro percezioni. Sulla paura del giudizio Frassineti ha sottolineato come i ragazzi temano prioritariamente il giudizio dei loro coetanei. Per superare tale paura e la paura del futuro in generale occorre fornire loro un metodo per affrontare la vita, dei riferimenti valoriali solidi, superando l'apatia o il rifiuto che spesso attanaglia i giovani, spaventati dai propri limiti, dagli errori che fanno e dalla frustrazione che ne consegue. Valentini, profondo studioso di Dante, ha concluso la serata riportando un brano del Convivio: "lo sommo desiderio di ciascuna cosa è lo ritornare al suo principio" cioè tornare alle sue origini. Nulla è perduto. Il prossimo appuntamento è per venerdì 17 marzo alle ore, 21, sempre nell’Aula Magna del Liceo di Lugo, con ospite Silvio Cattarina, psicologo-educatore, fondatore della comunità terapeutica educativa L'imprevisto di Pesaro, sul tema "Giovani su cui scommettere". Il Dirigente Scolastico Giancarlo Frassineti

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