Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Indice Rt di nuovo in lieve salita. E il virus muta: "Abbiamo il 93% di variante inglese e il 7% di brasiliana"

L'Rt sta già risalendo ma l'Emilia-Romagna resterà con ogni probabilità ancora per almeno un'altra settimana in zona gialla, assicura l'assessore regionale alla sanità Donini

L'Rt sta già risalendo ma l'Emilia-Romagna resterà con ogni probabilità ancora per almeno un'altra settimana in zona gialla. Tuttavia è un segnale diverso da quello che si sperava. Si tratta, spiega l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, di una "una crescita non esponenziale quindi siamo ancora sotto il livello di guardia". Lo ha spiegato facendo il punto della situazione settimanale in Regione. Il numero di contagi ogni 100.000 abitanti ora è a 118,83, quindi "lontani dalla soglia dei 250 casi ogni 100.000 e si stanno alleggerendo i reparti", ricorda ancora Donini. Certo, aumentano i contagi in particolare dei più giovani: questo dato, conferma ancora l'assessore, "risente di alcuni focolai in eta' scolastica che si sono verificati nelle ultime due settimane". Per quanto riguarda infine le varianti, il ceppo originario "è stato completamente sostituito, abbiamo il 93% di variante inglese e 7% di brasiliana".

Aperta una nuova fascia di età

Intanto si intende accelerare ancora di più sulla campagna vaccinale: "Vogliamo fare presto, buttiamo il cuore oltre l'ostacolo – spiega l'assessore - confidando che le promesse di fornitura si concretizzino. Mettiamo più benzina nella macchina". L'assessore Donini spiega così il lieve anticipo per la fascia d'età 60-64 anni, che già da giovedì 6 maggio potrà prenotare la vaccinazione in Emilia-Romagna. Entro la fine del mese, inoltre, sarà la volta dei 55-59 enni. Ma "seguiremo le direttive e le ordinanze della struttura commissariale" ribadisce Donini. Ad oggi c'è la raccomandazione a far partire quella fascia. In assenza di ordinanze andiamo avanti con le fasce d'età in modo decrementale". Tenendo anche conto che "oggi nei reparti ospedalieri ci sono tanti cinquantenni". 

Vaccini nelle hub aziendali

A fine mese saranno però attivi anche gli hub aziendali, luoghi di lavoro pubblici o privati che "diventeranno parte integrante della nostra rete di centri vaccinali", sottolinea Donini, anche se il personale sarà gestito direttamente dall'impresa. In pratica potranno ricevere il vaccino nelle aziende non solo gli addetti di quella azienda, ma anche di altri luoghi di lavoro. "Non possiamo permetterci la dispersione - chiosa Donini- prenderemo in esame centri che possano somministrare circa 500 vaccini al giorno. Abbiamo già proposte in tal senso, penso che anche il mondo del trasporto si stia muovendo in questa direzione. L'importante è che questi centri siano aperti, almeno fino a luglio-agosto e garantire anche ambiti di filiera o di territorio".

Vaccini in farmacia

In vista anche un accordo per i vaccini in farmacia. "Credo che le avremo al nostro fianco per il proseguo della campagna vaccinale. Avevamo avuto una prima disponibilità di quasi 800 farmacisti", ricorda ancora Donini, che ribadisce: "Se avremo le dosi siamo fiduciosi di riuscire a immunizzare tutti gli emiliano-romagnoli che lo vorranno entro l'estate". La strada da fare è ancora tanta. 

Oggi è del 30,2% la percentuale di emiliano-romagnoli vaccinabili che hanno già ricevuto la prima dose, il 15,3% quella di chi ha completato il ciclo. Ha fatto la prima dose il 93,3% delle persone con più di 80 anni, insieme 71,8% dei 70-79enni. Complessivamente, è stato utilizzato in regione il 90,6% dei quasi due milioni, esattamente 1.953.670, di dosi consegnate da inizio campagna, quindi con la sola giacenza minima prevista di scorta per garantire il richiamo. Basse le rinunce per Astrazeneca. "A noi non risulta una rinuncia come avviene in altre regioni - dice Donini - Il rifiuto è minimo, bravi nostri medici ad assicurare che il vaccino è sicuro". 

Turismo

La green card "richiameremo il governo perchè sia digitalizzata", spiega poi Donini. Quel documento, ha sottolineato l'assessore in conferenza stampa, è "necessario per ripartenza e noi lo sosteniamo. Faremo tutto il necessario per l'organizzazione e la consegna". 

Visite nelle case di riposo

Per le visite nelle Cra "deve essere vaccinato l'utente, meglio anche il parente". Ma se quest'ultimo non lo è, dovrà esibire all'ingresso della struttura un tampone negativo eseguito nelle ultime 48 ore o dovrà dimostrare di guarito al Covid negli ultimi tre mesi. Sono le regole per la ripresa delle visite delle Cra, così come le spiega l'assessore regionale alla Sanità dopo un incontro dedicato proprio a questo argomento. "L'incontro è andato bene", riferisce Donini. Le visite "già in parte hanno cominciato ad esserci, perchè molti sono vaccinati. Finalmente si procede uniformemente".

Sputnik a San Marino non riconosciuto in Italia

"Vorremmo poter riconoscere le vaccinazioni Sputnik effettuate a San Marino, ma non possiamo". Lo ribadisce l'assessore Donini a proposito dello 'status' vaccinale dei cittadini sammarinesi nella confinante Emilia-Romagna. "Vediamo molto favorevolmente la situazione epidemiologica sammarinese, segno che il vaccino funziona", dice Donini in conferenza, ricordando però che lo Sputnik al momento non è approvato in Europa e dunque non riconosciuto come siero anti-Covid sul territorio italiano. "Speriamo che Ema ed Aifa lo riconoscano presto", aggiunge l'assessore. (Dire)

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