rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Cade dal 2° piano mentre lavora, abbandonato dal capocantiere

Drammatico episodio a Punta Marina: un operaio rimane gravemente ferito ma i soccorsi arrivano solo due ore dopo. L'accusa: offerti dei soldi per dichiarare che era fuori cantiere e nascondere il mancato rispetto della sicurezza

Nelle prime ore di venerdì la Polizia ha arrestato un cittadino italiano di anni 47, uno rumeno di anni 49 e uno tunisino di anni 21, tutti dipendenti della medesima impresa edile, per i reati di estorsione, omissione di soccorso e favoreggiamento reale in relazione alla violazione della normativa in materia di infortunistica e tutela della salute dei lavoratori negli ambienti di lavoro. Infatti, alle ore 11,30 di giovedì, la Volante interveniva in via della Prora, a Punta Marina, in un cantiere edile, in quanto era giunta segnalazione da parte del personale del 118, allertato e là presente, di un infortunio sul lavoro ai danni di un cittadino italiano che stava lavorando al suo interno.

Nell’immediatezza dell’intervento, gli agenti raccoglievano alcune dichiarazioni dall’infortunato che asseriva di essere caduto alcune ore prima dal 2° piano dello stabile in costruzione e di essere rimasto a lungo senza soccorsi. L’uomo, gravemente ferito, aggiungeva che gli era stato offerto prima del denaro per dichiarare falsamente di essersi infortunato all’esterno del cantiere, al fine di non coinvolgere l’impresa in pesanti sanzioni sia di natura penale che di natura economico patrimoniale e poi minacciato.

I successivi accertamenti esperiti da personale della Squadra Mobile, dall’Ispettorato del Lavoro e dall’AUSL di Ravenna, in merito all’episodio hanno consentito di appurare che l’infortunio era effettivamente avvenuto un paio di ore prima dell’intervento del 118 e della Volante e che nel  lunghissimo lasso di tempo trascorso nonostante la richiesta di aiuto dell’infortunato, il capo cantiere e gli operai intervenuti avevano omesso di allertare i soccorsi prospettandogli la chiusura del cantiere con conseguente perdita del lavoro.

Gli arrestati, inoltre, per alterare la scena dell’incidente e modificare lo stato dei luoghi, al fine di fare apparire una dinamica dell’evento totalmente diversa dalla realtà dei fatti e allo scopo di nascondere  le evidenti violazioni delle norme antinfortunistiche, tentavano ripetutamente di spostare l’infortunato senza preoccuparsi di compromettere irrimediabilmente la sua salute.

Al termine degli accertamenti il capo cantiere e i due operai sono stati così arrestati per estorsione, favoreggiamento reale e omissione di soccorso e tradotti presso il carcere.  L’infortunato per le gravi lesioni riportate è stato trasportato presso l’Ospedale di Cesena dove è tuttora ricoverato con prognosi di sessanta giorni. Nella tarda mattinata odierna sono stati effettuati gli interrogatori da parte del Sost. Proc. Cristina D’Aniello, della Procura di Ravenna, al fine di valutare la gravità delle singole posizioni degli arrestati.

Gli arresti sono stati convalidati e i dipendenti stranieri sono stati rimessi in libertà. E’ d’obbligo segnalare l’attenzione posta sia dalla Procura della Repubblica di Ravenna  che dalla Polizia di Stato per l’incessante attività al fine di accertare le responsabilità penali per gli infortuni sul lavoro.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cade dal 2° piano mentre lavora, abbandonato dal capocantiere

RavennaToday è in caricamento