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Ingressione del mare, un milione e mezzo per proteggere Punta Marina

Con questo primo stralcio si interverrà sulle celle maggiormente destabilizzate, per un tratto complessivo di 900 metri, in modo tale da garantire lo stesso grado di protezione su tutta la spiaggia

Nell’ultima seduta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, la giunta comunale ha approvato il primo stralcio di un progetto esecutivo del valore di 1.450.500 euro per lavori di ricalibratura della barriera di scogli artificiali (barriera soffolta) a Punta Marina. Si tratta di ottimizzare la difesa soffolta che si estende per un totale di 3.650 metri, divisa in sette celle di sedimentazione, la cui compattezza è minata nella parte esterna a causa delle condizioni meteo e delle mareggiate degli ultimi anni.

Con questo primo stralcio si interverrà sulle celle maggiormente destabilizzate, per un  tratto complessivo di 900 metri, in modo tale da garantire lo stesso grado di protezione su tutta la spiaggia di Punta Marina. Si provvederà quindi al risezionamento della parte a rischio mediante il suo allargamento dagli attuali 8 a 10 metri, al fine di migliorare l’efficacia nel caso di condizioni di maltempo particolarmente intense. Verrà quindi ricalibrata e risagomata la parte debole per ripristinare il profilo originario della barriera, utilizzando massi di natura calcarea compatta, che dovranno essere costituiti da pietre dure, prive di piani di sfaldamento e incrinature, non alterabili dall’acqua di mare o per effetto del gelo e con un peso specifico non inferiore a 2.500 kg/m3. L’intervento è previsto nel Piano degli investimenti 2018 e sarà finanziato con fondi Eni.

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