Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

"Lotto marzo": anche a Ravenna la giornata "Non una di meno" contro la violenza sulle donne

Per SGB "non può esserci lotta alla violenza sulle donne senza lotta allo sfruttamento nei posti di lavoro, alla precarietà, alle privatizzazioni, allo sperpero di soldi per le armi e la corruzione anziché per le scuole, gli ospedali e il welfare".

Mercoledì mattina il Sindacato Generale di Base di Ravenna ha dato appuntamento in P.zza XX Settembre alle donne e agli uomini in sciopero a sostegno della giornata di lotta contro la violenza di genere indetta dal movimento internazionale delle donne e rilanciata in Italia da “Non una di meno”. Il sindacato ha messo al centro del suo intervento "la violenza della discriminazione delle donne sui posti di lavoro". Per SGB "non può esserci lotta alla violenza sulle donne senza lotta allo sfruttamento nei posti di lavoro, alla precarietà, alle privatizzazioni, allo sperpero di soldi per le armi e la corruzione anziché per le scuole, gli ospedali e il welfare".

Il gazebo di SGB ha visto la presenza e il coinvolgimento di molte lavoratrici e lavoratori che a partire dalle loro condizioni concrete hanno dato conto delle varie forme di questa violenza e dello sfruttamento nei luoghi di lavoro. "Non solo la denuncia di bassi salari, del mancato rinnovo di molti contratti, o di rinnovi che non coprono l’aumento del costo della vita, ma anche del peggioramento delle condizioni di lavoro - evidenziano -. Abbiamo raccolto la denuncia di una lavoratrice di un supermercato in cui, indipendentemente dall’età e dallo stato fisico, si è obbligate a stare alla cassa per otto ore consecutive".

Un gruppo di lavoratrici e lavoratori dell’ufficio scolastico di Ravenna hanno segnalato "l’impossibilità di fruire delle ferie e l’intensificazione del lavoro (con l’accumulo di centinaia di ore di straordinario peraltro non pagato) a causa della mancata sostituzione delle colleghe andate in pensione e dell’aumento dei carichi di lavoro. Lavoratrici che sommano alla fatica del lavoro l’impegno dell’attività di cura a cui viene negato o limitato il diritto all’assistenza previsto per legge (la 104/92)". Alle tante e ai tanti che hanno partecipato al gazebo SGB ribadisce: "la lotta continua oltre l’8 marzo".

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