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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Inquinamento, migliora la qualità dell'aria nel 2021: nel Ravennate sforamenti entro i limiti

Tra le stazioni di monitoraggio di Ravenna, quella della Zalamella registra il numero più alto di superamenti del limite di particolato, ma non va oltre la soglia massima di 35 giornate

Segnali di miglioramento per quello che riguarda la qualità dell'aria nel 2021 in Emilia-Romagna. I livelli misurati dalla rete regionale della qualità dell'aria mostrano infatti per lo scorso anno concentrazioni medie per quasi tutti gli inquinanti in linea o lievemente inferiori rispetto a quelle osservate nell'ultimo quinquennio.

“L'andamento della qualità dell'aria nel corso del 2021 - afferma l'assessora regionale all'Ambiente, Irene Priolo - presenta alcuni aspetti in miglioramento rispetto agli anni precedenti e altri che confermano l'attenzione alta che deve essere posta a questo tema. Sappiamo bene che la nostra regione, così come tutte quelle del Bacino padano, proprio per la particolare conformazione fisica, devono puntare, più di altre, ad azioni integrate che migliorino la qualità dell’aria. Ed è quello che stiamo facendo. I risultati iniziano a dare i primi segnali in questa direzione ma la strada da percorrere è ancora lunga e ha bisogno della collaborazione di tutti, cittadini, imprese e istituzioni”.

Particolato, PM 10 e PM 2.5

Il valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3) nel 2021 è stato superato per oltre 35 giorni (numero massimo definito dalla norma vigente) in 11 delle 43 stazioni della rete di monitoraggio regionale che lo misurano. Se non si considerano i superamenti dovuti a episodi di trasporto di polveri desertiche, le stazioni che superano il tetto dei 35 giorni scendono a 9. La media annua di PM10 è rimasta inferiore ai limiti di legge (40 µg/m3) in tutte le stazioni che la misurano. Mentre il valore limite annuale di PM2.5 (25 μg/m3) non è stato superato in nessuna stazione.

Focalizzandoci sulle stazioni di monitoraggio della provincia di Ravenna, vediamo che la stazione urbana Ravenna - Zalamella è quella che raggiunge il numero più alto di superamenti del limite, 33 nel corso del 2021, appena sotto la soglia massima delle 35 giornate. Seguono come numero di sforamenti le stazioni Delta Cervia (21), Faenza - Parco Bertozzi (17) e Ravenna - Caorle (14).

Biossido di azoto, ozono e altri inquinanti

Il limite sulla media annuale (40 μg/m3) di biossido di azoto (NO2) è stato superato in una sola delle 47 stazioni regionali che lo misurano, mentre non sono stati registrati superamenti del valore limite orario (200 μg/m3 da non superare per più di 18 ore).

Per quanto riguarda l'ozono, l'estate 2021 ha continuato a mostrare criticità, anche se si è verificato un numero inferiore di episodi acuti rispetto agli anni precedenti. La situazione risulta abbastanza omogenea sul territorio regionale. Sono stati registrati superamenti dei valori obiettivo per la protezione della salute umana (120 µg/m3) generalizzati pressoché all'intera regione, con l'eccezione dell'alto Appennino, ma sono diminuiti rispetto agli anni precedenti i superamenti della soglia di informazione (180 μg/m3), registrati in 4 stazioni su 34 che rilevano l’inquinante. In diminuzione anche i valori massimi. La soglia di allarme (240 μg/m3), non è stata superata in nessuna stazione. Il valore massimo di ozono orario è stato 200 μg/m3.

Nel Ravennate i superamenti della soglia di informazione relativi all'ozono sono stati 20 nella stazione Delta Cervia, 18 in quella di Alfonsine - Ballirana, 15 nella Ravenna - Caorle e 10 nella Faenza - Parco Bertozzi. I valori degli altri inquinanti (biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio) sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni regionali di rilevamento.

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