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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca Faenza

Dopo il furto si danno alla fuga prima sull'auto "taroccata", poi sulle bici rubate: arrestati

Nelle ultime settimane sono avvenuti più episodi di furti in casa di persone anziane, che vengono irretite con la scusa di controlli degli impianti

Giovedì pomeriggio la centrale operativa dei Carabinieri di Imola ha segnalato ai colleghi di Faenza che un'Audi A3 era fuggita dopo un inseguimento, facendo temere la possibilità che a bordo ci fossero i responsabili di un tentativo di truffa. Le immediate ricerche hanno permesso di intercettare l'auto segnalata, che si è data nuovamente alla fuga dando vita a un rocambolesco inseguimento lungo le strade del centro manfredo.

I fuggitivi, vistisi braccati anche per il sopraggiungere di altre pattuglie, dopo aver abbandonato l'auto hanno tentato di proseguire la fuga a bordo di biciclette rubate nella zona dell’ufficio postale centrale di Faenza. I due sono stati però bloccati dai militari e sono risultati essere entrambi uomini domiciliati fuori regione, già con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. I successivi controlli hanno consentito di rinvenire l’armamentario solitamente utilizzato per portare a termine furti in casa di anziani, tra cui una radio ricetrasmittente puntata sulle frequenze delle Forze dell’ordine. Anche l'auto è risultata “taroccata” con l’applicazione di adesivi che modificavano sostanzialmente il numero di targa. I due sono stati così tratti in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e contraffazione di sigilli dello stato. Il magistrato di turno ha disposto l’accompagnamento in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Nelle ultime settimane sono avvenuti più episodi di furti in casa di persone anziane, che vengono irretite con la scusa di controlli degli impianti. In questo modo i malviventi possono introdursi nelle abitazioni e impossessarsi di beni e denaro delle vittime. Allo scopo di prevenire tale odioso reato i Carabinieri del Comando Provinciale di Ravenna operano mirati quotidiani servizi. Pur non essendo al momento gli arrestati ricollegabili a tali episodi, tuttavia il fenomeno desta una qualche preoccupazione. L’Arma dei Carabinieri ricorda che nessuno è autorizzato a recarsi presso il domicilio altrui per controlli non preventivamente concordati alle condutture di acqua, luce e gas. In tal caso è sempre opportuno chiamare immediatamente la locale caserma dei Carabinieri o il numero di pronto intervento 112 per segnare tali episodi.

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