Sperona la Polizia, poi si tuffa in strada: ladro catturato dopo rocambolesco inseguimento

ono al momento in corso le opportune attività di indagine per l’approfondimento della vicenda, fra le quali perquisizioni eseguiti nel ferrarese, nel bolognese e nel catanzarese

Inseguimento da film nel cuore della nottata di mercoledì nei pressi della barriera autostradale di Ravenna. Tutto ha avuto inizio quando gli agenti della PolStrada del capoluogo bizantino hanno intercettato un furgone con targa italiana fermo nella piazzola di sosta. Alla vista degli uomini in divisa il passeggero si è dato alla fuga nei campi adiacenti, dileguandosi nell’oscurità, mentre il conducente ha schiacciato il piede sull'acceleratore per eludere il controllo.

E' partito così l’inseguimento e, dopo qualche centinaio di metri, la pattuglia ha affiacanto il veicolo, intimando l’alt. Per tutta risposta, il conducente ha sterzato bruscamente a sinistra, speronando l’auto di servizio nell’intento di neutralizzare la caccia all'uomo e, immediatamente dopo, si è spostato dal lato guida al lato passeggero, gettandosi sull’asfalto e lasciando il veicolo ancora in marcia privo di controllo che, deviando verso sinistra ha urtato dapprima il guard-rail centrale e successivamente verso la parte destra della carreggiata, arrestandosi sulla corsia di emergenza, fortunatamente senza creare danni a terzi.

Il fuggitivo è stato immediatamente inseguito e raggiunto nella scarpata autostradale mentre stava scavalcando la recinzione di protezione. Ne scaturiva un'animata colluttazione tanto che i due agenti hanno riportato lesioni tali da dover ricorrere alle cure del nosocomio ravennate. Ispezionando poi la piazzola dalla quale il furgone era fuggito, sono stati rinvenuti nella sottostante scarpata 6 “inverter” (dispositivi elettronici atti alla conversione della corrente continua proveniente da pannelli fotovoltaici in corrente alternata, necessari alla immissione dell’energia elettrica nel circuito di distribuzione nazionale).

Poco oltre si notava il taglio della recinzione autostradale e, seguendo le tracce dell’erba calpestata, giungendo a un impianto di pannelli fotovoltaici, si è appurtato il furto dei dispositivi. Il fermato, un tunisino di 48 anni, residente nel ferrarese, ma di fasso senza fissa dimora, in regola col permesso di soggiorno, è stato arrestato in flagranza per r rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento. Ora si trova in carcere a disposizione della magistratura (sostituto procuratore Isabella Cavallari).

Il valore delle apparecchiature sottratte supera i 20mila euro, cui si aggiunge il grave danneggiamento causato dal taglio dei cablaggi di collegamento e il danneggiamento della recinzione, da meglio quantificare. Sono al momento in corso le opportune attività di indagine per l’approfondimento della vicenda, fra le quali perquisizioni eseguiti nel ferrarese, nel bolognese e nel catanzarese.

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Arresto tunisino(1)-2

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