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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca Faenza

Instrada un 13enne allo spaccio di droga, in manette il "cattivo amico"

Per i carabinieri è stata una domenica di controlli nei parchi pubblici della città ritenuti più esposti al rischio spaccio

Per i carabinieri è stata una domenica di controlli nei parchi pubblici della città ritenuti più esposti al rischio spaccio, in particolare il parco Tassinari ed il parco Mita, dove altre volte i militari dell’arma hanno portato a termine operazioni antidroga che hanno visto arresti e denunce di vari spacciatori. Anche questa volta il blitz dei carabinieri ha portato all’arresto di un pusher, che per come ricostruito era solito spostarsi da un parco all’altro di Faenza in sella alla sua bicicletta per cedere dosi di marijuana a consumatori della zona. A finire manette un 18enne originario dell'Albania, che fra i suoi precedenti, risultava gia' denunciato in Italia per aver fornito false dichiarazioni per usufruire fraudolentemente dei servizi assistenziali per minori.

Dopo aver lavorato per qualche mese in campagna, il giovane aveva intrapreso la via più comoda per guadagnare: lo spaccio di droga. Aveva così eletto la “piazza” di Faenza per i suoi traffici illeciti; in particolare il parco del quartiere centro nord che era diventato per lui il luogo ideale per fugaci incontri con i suoi “clienti”. Nel tardo pomeriggio di domenica, i carabinieri si sono appostati nei pressi delle due entrate del parco Mita per osservare una panchina dove c’era un insolito viavai di personaggi decisamente sospetti. Fra i tre giovani notati seduti alla panchina, uno in particolare, che indossava un cappellino rosso con la visiera, aveva attirato l’attenzione dei militari dell’arma perché più volte era stato visto rovistare nel suo zainetto per poi venire a contatto con altri ragazzi che parlavano con lui solo per alcuni stanti.

Dopo aver registrato l’ennesimo incontro i carabinieri hanno deciso di intervenire per procedere al controllo dei tre, ma appena il giovane con il cappellino si è accorto delle “divise”, è salito in sella ad una bicicletta ed ha infilato l'ingresso di via Ravegnana. Rincorso da due carabinieri, il fuggitivo è stato afferrato una prima volta ma ha opposto resistenza riuscendo a divincolarsi dalla presa, poi ha investito con la bicicletta il secondo carabiniere che gli si era “parato” davanti, colpito in pieno. Malgrado questo il carabiniere lo ha bloccato.

Quando il giovane è stato perquisito, dal suo zainetto è “spuntato” un fagotto contenente 16 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. I carabinieri hanno trovato la conferma che tutti gli incontri precedenti cui avevano assistito da lontano, erano cessioni di stupefacenti infatti gli è stata sequestrata anche la somma che il pusher aveva con sé, circa 70 euro ritenuta provento dello spaccio. In realtà questa ennesima indagine antidroga condotta dai carabinieri della stazione del borgo Urbecco insieme a quelli del nucleo radiomobile, ha svelato un inquietante ed inaspettato retroscena, infatti durante il blitz nel parco, i militari dell’arma hanno bloccato anche gli altri due giovani che si trovavano seduti alla panchina insieme allo spacciatore: uno di loro è risultato essere un tredicenne faentino che, per quanto emerso in seguito, aveva allacciato un rapporto di amicizia molto stretto con il 18enne albanese.

Alla presenza dei genitori del minore, i carabinieri hanno voluto vederci chiaro riguardo quel rapporto di amicizia che il ragazzino, con non poca fatica, ha dovuto spiegare al capitano Cristiano Marella, comandante della compagnia di Faenza, che si è occupato della delicata vicenda. Alla fine, dal racconto del 13enne, e' emerso che era stato vittima di episodi di bullismo a scuola che non aveva mai raccontato a nessuno, quindi aveva conosciuto il 18enne albanese in giro a Faenza ed aveva cominciato a frequentare lui e la sua comitiva di amici più grandi, all’insaputa dei genitori.  

Purtroppo dal racconto del 13enne è emerso che quel “nuovo” amico, più grande di lui, non solo gli aveva offerto delle dosi di marijuana per iniziarlo al consumo delle droghe ma lo aveva addirittura convinto a trovargli nuovi clienti tra i compagni di scuola ed altri suoi coetanei, per allargare il giro dello spaccio. Naturalmente la promessa per quei “lavoretti” erano somme di denaro in rapporto alle cessioni che sarebbero andate a buon fine.  Sostanzialmente da questa cattiva amicizia il minorenne si è ritrovato nel giro dello spaccio di droga, assistendo, anche domenica pomeriggio, a cessioni e trattative fra il pusher 18enne ed i suoi clienti, arrivando al punto da mettersi alla ricerca di nuovi acquirenti da indirizzare sui di lui, cosa che gli era anche riuscita con un suo compagno di terza media a cui aveva proposto di comprare la marijuana dal suo amico albanese, anche se la compravendita non si si era conclusa.

Il 18enne è stato arrestato con l’accusa di spaccio e detenzione illecita di stupefacenti”nonchè resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale, inoltre gli è stato contestato il reato di istigazione a commettere reati”viste le rivelazioni messe a verbale dal 13enne coinvolto nella vicenda. L’arrestato ha trascorso la notte in camera di sicurezza come disposto dal pubblico ministero Stefano Stargiotti. questa mattina, in tribunale, il 18enne ha patteggiato quattro mesi di reclusione, pena sospesa. Il giudice ha dato il nulla osta all’espulsione.

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