Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Bloccato in Bolivia tra un volo cancellato e l'altro: "E pensare che ero solo di passaggio..."

Raffaello Guerrini si trova a Santa Cruz de la Sierra insieme a un'altra cinquantina di italiani, che a causa dello stop alla circolazione imposto dall'emergenza Coronavirus sono rimasti bloccati in sud America

E' rimasto bloccato in Bolivia e ora sta cercando in tutti i modi di tornare a casa, nella sua Ravenna. Raffaello Guerrini, 55enne ravennate, si trova infatti a Santa Cruz de la Sierra insieme a un'altra cinquantina di italiani, che a causa dello stop alla circolazione imposto dall'emergenza Coronavirus sono rimasti bloccati in sud America.

"E pensare che ero solo di passaggio", racconta Raffaello, che a dicembre è tornato in Bolivia - dove ha vissuto per quattro anni e mezzo gestendo una gelateria con un amico - per aiutare l'ex socio nel locale durante il periodo natalizio. "Sono sempre stato un uomo di mondo interessato a conoscere nuovi paesi - racconta il 55enne - Quando uno è giovane è più avventuroso, poi arriva un'età che... la Romagna ti richiama. Sentivo la mancanza della Romagna e volevo stare vicino ai miei genitori, entrambi ultraottantenni".

Raffaello, tornato quindi in Bolivia a dicembre 2019, aveva il volo di ritorno per l'Italia fissato al 17 marzo. Ma il diffondersi del Coronavirus ha cambiato tutto: "Mi hanno chiamato dalla compagnia aerea dicendomi che il volo per Madrid era confermato, ma era stato cancellato quello da Madrid per Bologna - spiega il ravennate - La compagnia mi ha spostato il volo al 19 aprile, ma poi me lo hanno cancellato di nuovo. Qua i pazienti zero sono considerati due boliviani che rientravano dall'Italia e dalla Spagna, mentre ci sono circa 400 casi certificati. L'isolamento è iniziato a fine marzo, poi dai primi di aprile si è rafforzato: si lavora solo da casa, sono aperti solo supermercati e farmacie ed è consentito uscire di casa solo una volta alla settimana: io, ad esempio, posso andare a fare la spesa il mercoledì".

Ora Raffaello, insieme agli altri italiani bloccati con lui in Bolivia, sta cercando disperatamente di tornare a casa. "Ci sono lunghe liste d'attesa per i voli con l'ambasciata italiana - spiega - Io non ho la priorità alta perchè sono tra i "fortunati" avendo vissuto nel Paese per diversi anni: qui in Bolivia ho tanti amici, conoscenze, so dove stare, a differenza ad esempio dei tanti turisti. L'isolamento domiciliare durerà fino al 30 aprile, poi si vedrà. Spero sblocchino la situazione, anche perchè siamo preoccupati soprattutto per la nostra salute: qui i livelli della sanità sono infinitamente bassi, dobbiamo stare molto attenti. Spero di riuscire a tornare a maggio".

Il caso di Raffaello è stato anche segnalato al sindaco Michele de Pascale dal consigliere del Gruppo Misto Emanuele Panizza, che ha chiesto al primo cittadino "di attivarsi urgentemente presso la Farnesina per sollecitare una rapida, idonea ed economicamente sostenibile soluzione".

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