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Cronaca Cervia

Irina accoglie figlia e nipotini in fuga dall'Ucraina: "I bimbi cercano il loro papà rimasto là a combattere"

"Mi raccontano delle scene di guerra, degli elicotteri... L'altro giorno una delle mie nipotine, di sei anni, ha visto un elicottero qui a Cervia e si è messa a piangere perchè le ricordava la guerra"

Avrebbe sicuramente sperato di riabbracciare i suoi nipotini in un diverso contesto rispetto a quello tremendo della guerra Irina Borovets, donna ucraina ma 'cervese adottiva' da ormai 22 anni, da quando si è trasferita in Romagna per cercare lavoro lasciando i due figli in Ucraina con i nonni. Nei giorni scorsi, infatti, la donna ha accolto la figlia Yulia di 36 anni, la nuora Veronika di 32 e i suoi 4 nipotini, prima famiglia ucraina accolta a Cervia.

La famiglia di Irina è partita da Leopoli (città strategica del conflitto in quanto 'porta' da cui passano migliaia di profughi in fuga) e ha raggiunto prima la Polonia, poi da lì è stata caricata su un pullman partito dall'Italia e portata in Veneto, da dove poi ha raggiunto Cervia. I mariti delle due donne, figlio e genero di Irina, sono invece rimasti in Ucraina. "Non ci pensano neanche a lasciare il loro Paese, vogliono difenderlo combattendo anche a costo di morire - spiega la donna - A Leopoli la città è circondata dai carri armati, gli uomini fanno la guardia a turno giorno e notte, mio figlio e mio genero vanno a lavorare e poi fanno il loro turno. Mi raccontano delle scene di guerra, degli elicotteri... L'altro giorno una delle mie nipotine, di sei anni, ha visto un elicottero qui a Cervia e si è messa a piangere perchè le ricordava la guerra".

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Irina lavora a Cervia come badante per il padre di Daniela Monti, vicepresidente del consiglio comunale. "Ho preso in affitto un piccolo appartamento qui vicino a casa per i miei parenti - racconta - Stiamo ricevendo tantissime donazioni, vestiti, pacchi enormi di cibo, pannolini e giocattoli per bambini, grazie ai privati e anche a Mensa Amica. Daniela poi è innamorata dei miei nipoti e mi aiuta in ogni modo, ha anche raccolto delle donazioni nel suo negozio (Area 51, ndr) grazie alle quali potrò pagare l'affitto della casetta che ho preso per loro. Io di carattere sono un po' dura e non ho mai fatto la carità, mi vergogno a chiedere aiuto. Non mi sono mai inginocchiata in tutta la mia vita, ma in questo caso mi sono inginocchiata davanti a tutti per ringraziarli del loro aiuto".

La telefonata con Irina viene spesso interrotta dalle urla dei suoi nipotini. "Non sono abituata ad avere tutti questi bambini in giro per casa! - ride lei - Loro per fortuna non capiscono cosa sta succedendo, sono contenti perchè sono dalla nonna al mare. Però gli manca il babbo... Mia figlia e mia nuora piangono tutte le mattine e io con loro. Nessuno si sarebbe mai aspettato una cosa del genere. Il loro obiettivo è quello di tornare in Ucraina quando sarà possibile, ma nel frattempo una volta ottenuto il permesso di soggiorno cercheranno un lavoro qui: mia figlia è un'avvocatessa e mia nuora ha due lauree, ma non parlano la lingua e qui sperano di trovare lavoro come donne delle pulizie, magari negli hotel, perchè non vogliono assolutamente pesare su di me o su altri. I bambini invece da lunedì inizieranno ad andare a scuola".

L'incontro con il sindaco

Nei giorni scorsi il sindaco di Cervia Massimo Medri ha voluto incontrare Irina e la sua famiglia. "Ho incontrato la prima famiglia Ucraina arrivata a Cervia, ho avuto modo di parlare con loro e mi hanno mostrato immagini terribili - spiega Medri - Donne e bambini europei scappati da bombardamenti, che hanno vissuto la paura e la fame. Città intere assediate. Per questo abbiamo il dovere di aiutare queste persone e siamo in costante contatto con la Prefettura di Ravenna per l’accoglienza. Ora però l’emergenza è trovare alloggi temporanei; chiediamo pertanto a chiunque ne sia in condizione, di mettere a disposizione alloggi e camere e di mettersi in contatto con lo sportello comunale “CittadiniAttivi”. Attraverso propri volontari il servizio è attivo sia per raccogliere le richieste provenienti dalle famiglie ucraine in fuga e già presenti sul territorio cervese, che per raggruppare le disponibilità di beni di prima necessità".

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"Non sono ancora stati aperti canali ufficiali per la distribuzione di beni di prima necessità con l’Ucraina, per questo motivo al momento non è prevista alcuna spedizione - continua Medri - Qualora ci fossero profughi già sul territorio, chiediamo loro di mettersi in contatto con il Comune presso lo sportello sociale del Comune di Cervia, presentandosi presso la sede in viale Roma, 33 piano primo o scrivendo a sportellosociale5@comune.ravenna.it o contattando i numeri 0544979378 - 0544979380. I nuclei verranno accolti dall'operatore di sportello e/o dall'assistente sociale a seconda delle specifiche esigenze. La Regione Emilia-Romagna ha aperto un conto corrente per la raccolta fondi; chiunque può effettuare una donazione al seguente iban: IT69G0200802435000104428964, indicando in maniera chiara la causale “EMERGENZA UCRAINA”. Dall’estero, va inserito il codice Bic Swift: UNCRITM1BA2. Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna. Chiedo a tutti i cittadini di fare il possibile, per non lasciare solo questo popolo e dare loro assistenza".

Per maggiori informazioni contattare lo sportello al seguente indirizzo email: cittadiniattivi@comunecervia.it. Sarà inoltre attivo da lunedì 7 marzo il numero di telefono cellulare 3425211536 lunedì pomeriggio dalle 15:30 alle 17:30, mercoledì e venerdì mattina dalle 9 alle 12.

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