Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Intervista col vampiro ravennate Horus: "Sì, bevo sangue, ma non dormo nella bara"

Horus Sat nel 2013 ha fondato la comunità di "Real vampires". Questi vampiri si nutrono di energia che prelevano da altri esseri umani, spesso sotto forma di sangue, ma non temete: non sono pericolosi

Horus Sat viene da Ravenna, vive in centro a Meldola, vicino a Forlì, ed è "real vampire", una persona che si definisce un vero e proprio vampiro, anche se molto diverso da quelli che siamo abituati a vedere al cinema. Come i vampiri dice di trarre energia dal sangue umano, e sente il bisogno di cibarsene. Nel 2013 Horus Sat ha fondato a Cesena la Lega italiana Real Vampires, che poi si è trasferita a Meldola. E' apparso in diversi programmi televisivi nazionali come "Mistero" e "Lucignolo" per raccontare la vita dei "real vampires". Il vampirismo è un fenomeno studiato anche dal punto di vista medico e scientifico, e nonostante alcuni suggestionanti studi non esiste una conclusione univoca, anzi la gran parte delle analisi tende a smentirne l'esistenza. Certe persone però sembrano avere delle caratteristiche che le rendono diverse, "vampiri" appunto, secondo Horus Sat.

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RavennaToday ha incontrato Horus Sat nella sua abitazione di via Roma a Meldola. Entrando nella sua casa non si sa dove appoggiare lo sguardo: centinaia di videocassette e dvd, molti dei quali a tema vampiro, ma anche quadri onirici, candele, tavole "ouija" (strumenti usati nelle comunicazioni medianiche), poster surreali e incensi profumati. Horus ha 49 anni, un figlio e nella vita lavora come tecnico e "costruttore" di statue mobili nei parchi divertimenti, come ironia del destino proprio quelle che, nella galleria dell'orrore, rappresentano il piatto forte quando mettono in scena i personaggi coi denti aguzzi e insanguinati.

Horus, cosa sono i real vampires?
Innanzitutto sfatiamo un mito: non dormo nelle bare, non ho paura dell'acqua santa e delle croci e non temo l'aglio: sono una persona come tante altre, con la "piccola" differenza che sono un vampiro. La mia vita è quella di una persona qualunque: ho 49 anni, sono nato da una famiglia di vampiri, ho un figlio (anche lui vampiro) e alterno la mia attività di responsabile dell'associazione di vampiri al lavoro di costruttore di statue "mobili" per i parchi di divertimento.

Quali sono le cose che vi differenziano da una "persona normale"?
Quando esco di casa devo prestare qualche attenzione in più. Abbiamo caratteristiche mediche diverse dal resto degli esseri umani. Siamo molto sensibili alla luce del sole, dobbiamo sempre proteggerci con creme ad alta protezione per non ustionarci e abbiamo il ciclo circadiano capovolto, ovvero viviamo soprattutto di notte, mentre la mattina dormiamo e il pomeriggio ci dedichiamo all'attività lavorativa. La mia temperatura corporea è di 34,5 gradi, due gradi inferiore a quella di un comune essere umano, e le ferite e le fratture ci mettono circa la metà del tempo di una persona normale a ritornare a posto. Inoltre abbiamo i sensi più sviluppati, forti facoltà empatiche e molti di noi anche capacità extrasensoriali.

Di cosa si nutrono i real vampires?
Una cosa in comune con il classico vampiro cinematografico ce l'abbiamo. Per stare in salute ci nutriamo di "energia prana", che preleviamo da altre persone che volontariamente si offrono a noi. Possiamo prelevarla in diversi modi: ci sono gli "psichici" che prelevano energia prana dalla mente e dalle emozioni, gli "energetici" attingono l'energia attraverso l'imposizione delle mani, e infine i "sanguinarians", i vampiri che prelevano energia prana dal sangue.

Come avviene il prelievo di sangue?
Per stare bene, ho bisogno di circa un cucchiaio di sangue al giorno, che può essere prelevato con delle siringhe o direttamente risucchiato dalla persona che si offre volontaria, solitamente tramite una piccola incisione sul polso.

E' una cosa che potrebbe spaventare.
Non c'è nulla di cruento in tutto questo, non aggrediamo le persone per strada come succede nei film horror.

Quanti sono i real vampires in Italia?
La lega riunisce circa 11mila iscritti, tra i quali anche semplici appassionati, che ogni giorno mi inviano lettere di ringraziamento e di affetto. Si ipotizza che i veri vampiri, in tutta Italia, siano più di 2000. All'estero il fenomeno del vampirismo è studiato da anni, mentre in Italia siamo ancora molto indietro e spesso veniamo dipinti come "il male".

Tra qualche mese a Meldola, nella casa-cripta dove abita Horus, verrà girata la serie tv "Il diario della bestia", la prima serie tv al mondo a trattare il tema dei real vampires, secondo gli organizzatori. La speranza della comunità di vampiri è che, uscendo allo scoperto tramite questa serie, le persone possano imparare a non avere paura di loro e ad accettare questo fenomeno.

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