Cronaca

Dopo Masterchef apre 'Casa Cavolini': "Dalle lasagne al sushi alla cucina molecolare, sarà molto più di una trattoria"

Dopo 33 anni di lavoro in officina, il sogno di Cristiano si realizza. Il suo ristorante non sarà solo una trattoria, ma molto di più. E intanto lavora come 'personal chef' a domicilio

"Dove ti vedi in un futuro?", gli aveva chiesto chef Antonino Cannavacciuolo. "Il mio sogno è lasciare l'officina", aveva risposto lui. "Hai tutte le carte in regola per farlo", lo aveva rassicurato lo chef. "Tu hai un talento innato: è il tuo gusto, e se studi il tuo talento aprirà le porte di tutti i tuoi sogni", aveva aggiunto chef Bruno Barbieri. E ora, dopo 33 anni, il suo sogno si realizza. Cristiano Cavolini, il 47enne di Solarolo residente a Bologna divenuto celebre per aver partecipato all'ultima edizione di Masterchef (che 'vanta' tra i suoi fan anche la compaesana Laura Pausini), dopo una vita passata a lavorare come saldatore in officina - "una noia terribile", come ha detto lui stesso durante i provini del programma di Sky - finalmente è pronto per aprire il suo ristorante. Che non sarà solo una trattoria, come previsto inizialmente, ma molto di più. A raccontarlo in anteprima a RavennaToday è lo stesso chef romagnolo.

Cristiano, com'è cambiata la tua vita dopo Masterchef?

Come ho detto durante la finale di Masterchef, ho dato le dimissioni dall'officina. Il Covid però ha rallentato tutto e, non avendo avuto il "coraggio" - fortunatamente - di aprire il mio nuovo locale in questo periodo difficile, ho continuato a lavorare e sto ancora lavorando in officina a Solarolo. Da una parte aiuto i miei colleghi a cercare un sostituto, dall'altra metto da parte due soldi per aprire il ristorante. Nel frattempo comunque non avrei altro da fare se non studiare, almeno ancora per un po'.

Quindi hai progetti a breve?

A settembre inizierò l'Accademia delle Professioni di Bologna, che dura sei mesi e non costa poco, per specializzarmi come chef. Non sono mai rimasto fermo comunque: ho sempre continuato a studiare e ho fatto un corso online durante il lockdown, per perfezionare tutto prima di fare il grande debutto. Poi assieme a Gianluca, mio marito, abbiamo deciso di iniziare a proporci come 'personal chef' a domicilio: abbiamo due menù, uno di carne e uno di pesce, e andiamo a cucinare direttamente nelle case delle persone. Lui si impegna molto ed è un ottimo sous chef! Devo dire che prima di conoscere me non era bravissimo.. All'inizio quando tornavo a casa da lavoro mi trovavo sempre nel piatto l'insalatina, ora invece realizza sempre dei bei piatti. Sto anche facendo delle cose televisive, ma ancora è tutto top secret. E poi a inizio 2022, sperando che la situazione Covid si sia risolta, aprirò finalmente un locale tutto mio.

La famosa 'Trattoria Cavolini' di cui hai sempre parlato nel programma...

Non proprio! Si chiamerà 'Casa Cavolini', e quella del nome è stata una scelta ben precisa: chiamandolo 'trattoria' sarei stato molto limitato, la gente entra e si aspetta i classici piatti molto abbondanti da trattoria appunto. Io invece sono un po' 'capriccioso': posso passare dal giorno in cui voglio proporre piatti da trattoria a un altro in cui invece preparo un piatto stellato. Proporrò quello che mi viene dal cuore ogni giorno. Quindi sicuramente spazio ai piatti da trattoria, ma anche all'innovazione, a prodotti particolari e anche alla cucina molecolare. Mi sono avvicinato molto alla conoscenza delle pietanze giapponesi, delle loro tecniche di taglio, degli impiattamenti minimal... Insomma, a Casa Cavolini si potrà mangiare dalla classica lasagna al sushi!

La situazione Covid ti spaventa?

Il Covid mi ha spaventato tanto, sono uscito da Masterchef e poco dopo mi sono contagiato. Per fortuna non ho avuto sintomi pesanti, però l'ho vissuto in prima persona sulla mia pelle. Perciò ho deciso di aspettare il prossimo anno per aprire... Ho 'sbagliato' per 32 anni, non voglio sbagliare di nuovo per la fretta. Un anno non farà la differenza!

Hai ricevuto offerte di lavoro come cuoco dopo Masterchef?

Tantissime! Solo nel bolognese mi hanno contattato 4 o 5 ristoranti, ma ho declinato. Sono una persona accomodante, e so che se entro in un ristorante e mi trovo bene non ne esco più. Ora invece voglio aprire un locale tutto mio. Anche nel ravennate due bistrot mi hanno contattato, uno addirittura voleva lasciarmi la sua cucina... Ravenna sarà sempre nel mio cuore, ma non ho accettato anche per la distanza da Bologna.

Cosa porterai con te di Masterchef a Casa Cavolini?

Masterchef è stata una grande scuola, più di una scuola... Una scuola di vita, in cui impari a combattere contro te stesso e contro gli altri, a darti una mossa, perchè se non capisci velocemente cosa devi fare ti sbattono fuori. Io dico sempre che ho fatto il militare due volte nella vita: a 18 anni e a Masterchef! Cucinavamo tutto il giorno e giravamo sempre con i libri dei tre chef e li studiavamo, ripetevamo le ricette, le quantità, '100 grammi di questo, 200 di quello...'. Sono rimasto in contatto con tutti, soprattutto con Marco e Valeria che, chissà... Magari potrebbero venire a lavorare a Casa Cavolini!

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