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Cronaca Cervia

Il 'paziente 1' del Covid ora corre l'Ironman: "Per me è una rinascita. Il mio primo pensiero andrà a mio padre"

Tra i partecipanti della quinta edizione di Iroman 2022 a Cervia ci sarà anche Mattia Maestri, 40enne divenuto tristemente celebre il 20 febbraio 2020, quando fu il primo italiano a cui venne diagnosticato il Covid a Codogno

Quando si dice "ciò che non ti uccide ti rende più forte". Tra i partecipanti della quinta edizione di Iroman 2022 a Cervia ci sarà anche Mattia Maestri, 40enne divenuto tristemente celebre il 20 febbraio 2020, quando fu il primo italiano a cui venne diagnosticato il Covid a Codogno. Maratoneta, giocatore di calcio oltre che volontario alla Croce Rossa e ricercatore in una multinazionale, Mattia si era presentato una prima volta all'ospedale di Codogno nel pomeriggio del 18 febbraio, senza però avere i sintomi che avrebbero potuto portare a identificarlo come caso 'sospetto' di Covid. Poi la situazione è peggiorata, tanto che è rimasto in Terapia Intensiva per due settimane e a un certo punto ha rischiato la morte.

Mattia ora si sente un "sopravvissuto" e ha deciso di partecipare alla gara degli "uomini d'acciaio", la più difficile gara di triathlon esistente, con i suoi 4 km di nuoto, 180 di bici e 42 di corsa. Intervistato nei giorni scorsi da Repubblica, ha spiegato di avere imparato a godersi di più la vita e le passioni dopo aver avuto il Covid. Tra queste anche lo sport, appunto. "Ho sempre voluto partecipare ad Ironman e dopo il Covid mi è venuta ancora più voglia", ha detto Mattia al giornale nazionale.

Il maratoneta si sta allenando da un anno per questa gara così impegnativa, che per lui rappresenta "un simbolo di rinascita". "Per me lo sport è stato ed è una medicina e penso che possa esserlo per tutti - dice ancora il 40enne a Repubblica - Ho la fortuna di non avere nessun tipo di strascico, la malattia non ha lasciato nessun segno sul mio corpo. Dopo due anni sono tornato come prima, sto bene e mi sento bene. Spero di farcela in 12 o 14 ore, ma soprattutto mi auguro di arrivare al traguardo col sorriso".

L'uomo, per colpa della pandemia, ha perso il padre. "Ho iniziato ad appassionarmi allo sport tramite mio padre, era una passione che condividevo con lui - ha detto lo sportivo - Quando scenderò in gara a Cervia il primo pensiero sarà per lui".

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