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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Lugo

Da Lugo all'estrema Russia volando per 22mila km, la sfida: "Guardavo gli aerei e sognavo di volare, ora la prova più grande"

Da giovane guardava gli aerei innalzarsi in volo e sognava, un giorno, di poter essere lui alla guida di quei veicoli affascinanti. E ora, dopo più di 30 anni di esperienza di volo in giro per il mondo, si prepara ad affrontare la sfida più grande

Da giovane guardava gli aerei innalzarsi in volo e sognava, un giorno, di poter essere lui alla guida di quei veicoli affascinanti. E ora, dopo più di 30 anni di esperienza di volo in giro per il mondo, si prepara ad affrontare la sfida più grande: un viaggio di 22mila chilometri andata e ritorno fino al gelo della Kamchatka (ve la ricordate in Risiko?), nell'estremo est della Russia. L'obiettivo di 'Fly&Feel Kamchatka' è quello di stabilire il record mondiale da registrare nel libro dei Guinness dei Primati, ma anche promuovere il territorio e rafforzare lo scambio culturale tra Italia e Russia.

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Corrado Foschi, 63enne membro del consiglio dell'Aeroclub di Lugo, è uno dei 35 piloti che il prossimo 27 giugno partirà  dall’aeroporto lughese per raggiungere la penisola della Kamchatka attraversando il paese più grande del mondo, la Russia. La spedizione avrà una durata di circa 4 settimane, con il rientro in Italia previsto nella terza decade di luglio 2022. Un viaggio in cui la pianificazione logistica, la vastità di territori disabitati (si volerà sopra Siberia, Taiga ed Estremo Oriente) e l’imprevedibilità delle condizioni meteo rappresentano solo alcune delle importanti sfide che porteranno alla scoperta di terre lontane, di antiche culture e tradizioni.

"Cosa mi ha spinto a partecipare a quest'impresa? L'incoscienza! - ride l'esperto pilota - Oltre a dare visibilità al nostro aeroporto, dal momento che essendo noi i promotori non potevamo non partecipare, e al di là degli orsi, dei pesci e del panorama che è qualcosa di estremamente bello e nuovo per i miei occhi, c'è un aspetto legato alla formazione. Questo viaggio rappresenta un po' un mettersi alla prova, quando ci penso mi vengono i brividi lungo la schiena. Ci sono tante difficoltà tra la distanza e la parte logistica, ma è anche il bello di questa avventura. E' un viaggio rischioso, e il nostro scopo è fare di tutto per evitare che lo sia. La logica è far sì che si possa organizzare un viaggio tutto sommato pericoloso ma rendendolo non tale, organizzandoci al meglio".

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Non è la prima volta che Corrado, vicepresidente dell’associazione sportiva 'Popolo dell’Aria', vola sopra la Russia. "Ma la prima volta feci un viaggio di 6000 chilometri, ora è moltiplicato per tre - spiega il pilota - In primis è il meteo a spaventarci, perchè è qualcosa di imprevedibile, è la variabile che più ci mette in angoscia. Chiaramente i nostri mezzi saranno controllatissimi, ma spesso voleremo sopra al nulla, ci saranno solo alberi e laghi, e la vastità dei territori disabitati è un fattore rischioso. Sono ambienti vuoti, se capita qualcosa non c'è nessuno. La benzina per tornare, ad esempio, l'abbiamo già comprata e spedita al "capolinea", perchè se col ghiaccio non si viaggia non ci sono mezzi che possano recarsi dove andremo, e quindi non potrebbero portarcela".

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Già da tempo il pilota, insieme agli altri compagni, si sta preparando a questa esperienza adrenalinica. "Ci prepariamo essenzialmente con la pianificazione, organizziamo bene le rotte, segniamo gli aeroporti alternati in caso di necessità, contattiamo gli hotel, tutti gli aspetti logistici insomma - racconta il 63enne - Ma gli imprevisti possono sempre esserci. Nei miei viaggi più belli, tra i quali quelli in Spagna, Bruxelles, Mosca, e Finlandia, mi sono ritrovato spesso ad affrontare pericoli, quando ti ritrovi in mezzo alle nuvole, o con il ghiaccio alle ali, o addirittura con il motore che si spegne. In questo caso comunque ogni aereo avrà il suo equipaggio e faremo delle tratte di volo a turno, perchè il percorso è molto lungo".

Quella del lughese è una passione nata più di 30 anni fa, come racconta lui stesso: "Ho iniziato a volare per curiosità, passavo davanti all'Aeroclub tutti i giorni e sognavo di farlo anche io. Poi questa curiosità si è, diciamo... Esaltata! Mi piace molto perchè il volo è regola: chi vola deve imparare a rispettare le regole, se non lo fai ti fai male. Il tuo rischio di vita è direttamente proporzionale a quanto sei sprovveduto. Per questo credo che sarebbe una cosa molto utile a tanti adolescenti, perchè insegna il rispetto delle regole".

Corrado Foschi insieme al pilota forlivese Daniele Garavini, che prenderà parte all'impresa
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