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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Diventa donna e non trova più lavoro: "Prima mi dicono di si, poi quando mi vedono truccata si tirano indietro"

Lisa attualmente abita in un paesino di campagna in provincia di Ferrara, ma sta cercando lavoro sulla riviera ravennate: "Da quando ho intrapreso il mio percorso di transizione, circa un anno fa, per me è diventato impossibile lavorare nel mio paese"

In una fase storica in cui tantissimi imprenditori, anche sulla riviera Romagnola, lamentano la difficoltà nel reperire personale, Lisa non riesce a trovare un lavoro. Eppure Lisa, 36 anni, ha una lunga esperienza come addetta al banco e alla cassa, avendo lavorato per tanti anni in un supermercato di una grossa catena. Però sul curriculum di Lisa c'è scritta una cosa che distingue il suo cv dagli altri: Lisa è una persona transgender. Ha voluto specificarlo, anche se non è richiesto indicare il proprio genere su un documento simile, perchè "non so bene neanche io come relazionarmi con il curriculum ancora", dice lei.

Lisa attualmente abita in un paesino di campagna in provincia di Ferrara, ma sta cercando lavoro sulla riviera ravennate con l'intenzione, nel caso lo trovasse, di trasferirsi. "Da quando ho intrapreso il mio percorso di transizione, circa un anno fa, per me è diventato impossibile lavorare nel mio paese - racconta Lisa - Quindi sto cercando fuori provincia, senza successo per il momento purtroppo".

"Sono sempre stata così, ma ho sempre vissuto nascosta cercando di mostrare solo il mio lato maschile alle persone - spiega la 36enne - A 19 anni, andando in discoteca, ho iniziato a rendermi conto che ero attratta dagli uomini. Ho iniziato a frequentare degli uomini di nascosto, avevo anche una fidanzata ahimè... Ho sempre nascosto quel lato perchè sapevo che nel mio paesino non sarebbe stato visto bene, già deridevano altre persone che avevano fatto outing. Poi, un anno fa, ho deciso di ascoltare quella parte dentro di me che diceva che quello non era il mio corpo. Da tempo sentivo di voler cambiare sesso. Così ho iniziato a truccarmi e a indossare abiti femminili, ma sempre di nascosto: di giorno mi vestivo da uomo, di notte uscivo vestita da donna, spesso cambiandomi in auto".

Questa doppia vita però, a un certo punto, diventa non più sostenibile: "Mi sono chiesta: perchè devo tenere nascosti i momenti migliori della mia vita? Così ho iniziato, piano piano, a espormi sempre un po' di più anche in paese, ma solo quando ho perso il lavoro (per altri motivi): prima avevo paura che avrei potuto essere licenziata. Comunque esponendomi di più sono iniziate le difficoltà: la gente in paese mormora, mi critica, si scambia le mie foto di nascosto. I peggiori sono gli adulti e gli anziani, non capiscono, e io li sento i loro sguardi critici, le malpensate. Quest'estate un signore, che ho sempre ritenuto una persona educata e gentile, mi ha chiesto "Ma sono tutti come te nei locali che frequenti? Non c'è uno che entra con un mitra e vi spara a tutti?". E dire che lo avevo sempre rispettato...".

Così Lisa, a ottobre 2021, ha iniziato a cercare lavoro lontano da casa. "Ma non è facile - spiega - Mi è capitato di fare un colloquio con una multinazionale. Nel primo colloquio online non ero truccata, "ero un uomo" insomma. Ho passato il colloquio e mi era stato detto che avrei solo dovuto fare una formazione online. Poi, però, sempre online ho parlato con un reclutatore dell'azienda, in quel caso truccata da donna. Poco dopo mi hanno mandato una mail dicendomi che non ero stata assunta. Eppure avevo risposto bene a tutte le domande e praticamente ero già stata assunta... In un altro caso, invece, a Marina di Ravenna cercavano un'animatrice senza esperienza. Ho inviato il curriculum e mi hanno risposto "Se sulla carta d'identità il suo nome è Lisa è assunta". Io sto ancora facendo il cambio nome, non è facile e non è una cosa immediata, ma cosa c'entra quale nome c'è sulla carta d'identità?".

Lisa, in attesa di trovare lavoro, lancia un appello a chiunque si trovi in una situazione simile alla sua: "L'unica cosa che posso consigliare è: fate questo passo il prima possibile. Prima lo fate e meglio è, a una certa età diventa tutto più difficile, anche in famiglia. Mia madre e mia sorella piano piano lo stanno accettando, mentre mio padre è molto chiuso su questa cosa, non la comprende e non so se la comprenderà mai. Spero di arrivare ad avere una vita normale un giorno".

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