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Cronaca

Ai Giardini pubblici l'intitolazione di largo “Giusti tra le Nazioni”

L'evento è stato promosso dal circolo culturale Endas "Garibaldi tra terra e mare", grazie soprattutto alla volontà del suo presidente Lidiano Zanzi, ed è patrocinato dal Comune e dalla Provincia

In occasione della “Giornata europea dei Giusti”, indetta dal Parlamento europeo nel 2012 per commemorare coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l'umanità e ai totalitarismi, domenica nei Giardini pubblici, dietro la Loggetta Lombardesca, si terranno la cerimonia di intitolazione di largo “Giusti tra le Nazioni” e lo scoprimento di undici targhe affisse ad altrettanti lecci dedicati alla memoria degli undici Giusti della provincia di Ravenna che hanno salvato uno o più ebrei dalla deportazione e dalla morte.

Si tratta di Aurelio Tambini, la moglie Amelia e i due figli Rosita e Vincenzo e Antonio Dalla Valle di Bagnacavallo; Gino e Pina Muratori di Ravenna; Luigi e Anna Varoli, Vittorio e Serafina Zanzi di Cotignola. Verranno inoltre dedicati altri tre lecci agli oltre cento soccorritori di tutta la provincia che prestarono soccorso, rifugio, assistenza, per settimane, a volte per mesi interi. L’evento è stato promosso dal circolo culturale Endas “Garibaldi tra terra e mare”, grazie soprattutto alla volontà del suo presidente Lidiano Zanzi, ed è patrocinato dal Comune e dalla Provincia.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale interverrà il vicesindaco Eugenio Fusignani: “La ‘silenziosa’ rete di salvataggio messa in piedi da Vittorio Zanzi, di Cotignola, per salvare gli ebrei dalle truppe naziste, è uno dei migliori esempi dello spirito di solidarietà che da sempre caratterizza i cittadini delle nostre terre. Ravenna ha voluto valorizzare il ricordo dei Giusti ravennati scegliendo per questo uno dei luoghi più evocativi della città, gli splendidi Giardini pubblici dietro la Loggetta Lombardesca. Ognuno degli undici lecci sui quali saranno affisse le targhe a ricordo degli undici Giusti, rappresenta il segno indelebile che queste persone, difensori e soccorritori, hanno lasciato nella storia. Noi ravennati, che veniamo da una grande tradizione di accoglienza, non possiamo non essere in prima fila nell’esprimere a loro la nostra gratitudine e nel rinnovare la nostra vicinanza al popolo ebraico. Non dimentichiamo che anche grazie al coraggio della Brigata ebraica, i cui soldati possono essere commemorati al cimitero militare di Piangipane, la città di Ravenna venne liberata dal nazifascismo”.

Ad aprire la cerimonia alle 9.30 nella sala conferenze del Planetario sarà il concerto musicale con ocarina e flauto di Michele Carnevali assieme al coro della scuola primaria Mordani diretto da Catia Gori; la conclusione è prevista alle 12.15 nel giardino adiacente, alla presenza dei gonfaloni e degli stendardi dei Comuni di Ravenna, Bagnacavallo e Cotignola e delle Associazioni d’arma e combattentistiche. Oltre a quelli di Lidiano Zanzi e del vicesindaco Fusignani sono previsti gli interventi di rappresentanti dei Comuni di Bagnacavallo e Cotignola; di Agostina Melucci, responsabile dell’Ufficio scolastico regionale; di Guido Ottolenghi, testimone della Comunità ebraica ravennate; e di Gregorio Caravita, storico, ricercatore e presidente dell’associazione Italia – Israele.

Tra le 10 e le 11 ci sarà anche un collegamento Skype con Gerusalemme con una parte dei discendenti di una delle famiglie salvate, la famiglia Gualanauer, e Stefania, nipote del Giusto Salvatore Antonio Dalla Valle. Il circolo culturale Endas “Garibaldi tra terra e mare” ha anche organizzato e promosso la mostra “I Giusti tra le nazioni”, aperta fino al 10 marzo al Planetario, che sta riscuotendo un notevole successo soprattutto con le scolaresche che visitano il Planetario e nel contempo, stimolate dagli insegnanti, hanno il modo di scoprire il “mondo” dei Giusti tra le Nazioni dell’Emilia Romagna.

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