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Il Parco fluviale di Cannuzzo intitolato al poeta Tolmino Baldassari

rano presenti i famigliari, tanti amici di Tolmino, i ragazzi dell’Istituto comprensivo intercomunale e le autorità cittadine

L’amministrazione comunale, in collaborazione col Consiglio di zona di Pisignano-Cannuzzo, e l’Associazione culturale “Tolmino Baldassari”, ha intitolato il Parco fluviale di Cannuzzo al poeta Tolmino Baldassari. La cerimonia si è svolta domenica pomeriggio con visita al percorso del Parco fluviale fino alla Chiesa di Cannuzzo. Erano presenti i famigliari, tanti amici di Tolmino, i ragazzi dell’Istituto comprensivo intercomunale e le autorità cittadine. Durante il percorso nel parco, i poeti Nevio Spadoni e Gianfranco Miro Gori hanno letto alcune poesie di Tolmino, il critico letterario Manuel Cohen e il presidente dell’Associazione culturale “Tolmino Baldassari”  Roberto Zoffoli hanno ricordato la figura del poeta.

Tolmino abitava a Cannuzzo e la sua casa si trova proprio vicino al fiume Savio, lungo il cui argine si sviluppa il parco. Nella casa del poeta ora si tengono alcune iniziative legate alla letteratura e alla poesia, promosse dall’Associazione culturale “Tolmino Baldassari” nata nel 2015, con gli obiettivi di conservare ed ampliare la conoscenza della lingua dialettale e della tradizione romagnola nei vari ambiti, letterario, artistico, sociologico,  per trasmettere l’amore e la conoscenza della cultura romagnola.

Il parco è un ambiente di grande pregio, un’oasi di pace immersa nel verde, che in particolare durante i fine settimana diventa un luogo di  ritrovo ed aggregazione per la comunità ed è per questo che il progetto di dedicarlo a Baldassari, su proposta dell’Associazione, con un percorso che potesse richiamare e illustrare la sua vita e le sue opere di poesia e letteratura, ha incontrato l’interesse dell’amministrazione.

Lungo il percorso del parco fluviale sono state realizzate tre isole letterarie dedicate al poeta e ognuna di queste è composta da un gruppo di alberi e da una coppia di panchine.
Nello schienale della coppia delle panchine viene riportato rispettivamente il testo di una poesia in dialetto con la traduzione italiana: Scariulê (da Canutir - 2006), I ranoc (da Ómbra d’luna - 1993), Una vósa (da un Mònd ch’u s’è stret - 2014).

In corrispondenza dei tre accessi al parco fluviale sono stati installati dei pannelli illustrativi che riportano la planimetria del luogo e un estratto della biografia di Tolmino, oltre a  tre poesie, una per pannello: Canutir (da Canutir - 2006), Al culâni (da Ómbra d’luna - 1993), La néva (estratto da La néva). Le poesie sono state selezionate tra i lavori del poeta dall'Associazione Tolmino Baldassari .

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