Malgrado la crisi l’Istituto Scuola Edili rafforza l'impegno: "Investiamo nella formazione"

Nei giorni scorsi si è tenuta l'annuale riunione dell'assemblea della scuola ed il presidente Ghetti ha tracciato un bilancio positivo dell'attività svolta dall'Ente nelle oggettive difficoltà congiunturali

L'Istituto Scuola Edili della provincia di Ravenna rafforza l'impegno nella formazione malgrado la crisi. "In questi anni il settore delle Costruzioni ha visto più che dimezzarsi, sia in termini di fatturato che di addetti, il proprio ‘peso’ nell’economia della nostra provincia - esordisce Giuseppe Mauro Ghetti, presidente dell’Isper -.Un dato su tutti balza agli occhi: nel 2008 le imprese iscritte alla Cassa Edile erano 1199, nel 2015 appena 516. La Cassa Edile è l’Ente bilaterale a cui obbligatoriamente sono iscritte tutte le imprese del settore costruzioni con dipendenti, che nel 2008 erano 6.112 e lo scorso anno sono scesi a 2605. In questo contesto l’Isper, la Scuola Edili di Ravenna, ha comunque continuato nella sua incisiva azione a favore di questo importante comparto economico del nostro territorio".

La Scuola Edile di Ravenna ha comunque proseguito la consueta attività a favore del comparto costruzioni, rafforzando inoltre il proprio impegno nell’ambito delle tecnologie innovative e dell’edilizia ecocompatibile. Nell’esercizio 2014 sono stati quindi attuati 282 corsi, erogando quasi 43.000 ore complessive di formazione a 2.872 persone; nel 2015 le ore di formazione sono salite oltre le 50.000 per 208 corsi realizzati a favore di 2.484 allievi. Il maggior impegno della struttura è stato inoltre profuso nella partecipazione ai bandi pubblici rivolti alla specializzazione e ricollocazione dei lavoratori del settore, alla formazione tecnica superiore ed alla riqualificazione aziendale. Nel 2015 abbiamo svolto 51 corsi con finanziamento pubblico o finanziati dai fondi interprofessionali, con l’erogazione di oltre 30.000 ore di istruzione e formazione a 569 corsisti.

Le ulteriori 20.000 ore di frequenza hanno riguardato le attività, in parte sancite da obblighi normativi, rivolte alla sicurezza sul lavoro ed all’aggiornamento professionale di dipendenti, imprenditori e professionisti. La situazione critica del settore ha ridotto considerevolmente l’attività formativa rivolta all’apprendistato, opportunità occupazionale attualmente senza attrattive e con surrogati impropri offerti da normative oggi all’attenzione dell’esecutivo. Medesima sorte ha riguardato l’attività di istruzione in orario serale, che cercheremo comunque di riproporre ai pochi richiedenti riposizionandola nel tardo pomeriggio.

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Nei giorni scorsi si è tenuta l’annuale riunione dell’assemblea della scuola ed il presidente Ghetti ha tracciato un bilancio positivo dell’attività svolta dall’Ente nelle oggettive difficoltà congiunturali. “Dobbiamo proseguire con determinazione e coerenza – ha detto Ghetti - perché gli obiettivi che si erano posti i fondatori della Scuola Edile non sono cambiati, anzi. Per rispondere alle sempre maggiori richieste in termini di sicurezza sul lavoro e professionalità, è necessario continuare ad investire nella formazione. Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, questo è addirittura l’investimento più importante e la scuola edile, con le associazioni imprenditoriali, gli ordini professionali, la committenza pubblica e privata e le rappresentanze sindacali, deve raccogliere un’unità di intenti per la salvaguardia di un’istituzione nata quasi settant’anni fa e ancora oggi esempio di efficienza ed efficacia”.

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