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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca Fusignano

L'itinerario musicale culturale italiano fa tappa a Fusignano: la città di Arcangelo Corelli

Gli ideatori dell'itinerario hanno visitato il museo civico San Rocco per conoscere la storia di Fusignano e in particolare quella del suo illustre cittadino Arcangelo Corelli

Ha fatto tappa anche a Fusignano il primo "Itinerario musicale culturale italiano", un lungo cammino attraverso i paesi più significativi della penisola per ciò che concerne la storia della musica. L'Itinerario musicale culturale italiano è un cammino che ha preso il via l’8 aprile a Bergamo, dalla casa natale di Gaetano Donizetti nel giorno del 175esimo anniversario dalla sua morte, e si concluderà il 29 novembre, anniversario della nascita. In questi mesi i due ideatori - Leone Facoetti e Pietro Barcella, due amici appassionati di musica, entrambi di Villa di Serio (Bg) - percorreranno circa 7mila km, di cui 1400 a piedi, sulle orme di musicisti, compositori e grandi artisti, per un totale di 137 città e 250 musicisti.

Venerdì 7 luglio i due protagonisti di questa avventura hanno visitato il museo civico San Rocco, per conoscere la storia di Fusignano e in particolare quella del suo illustre cittadino Arcangelo Corelli; una guida d'eccezione, il sindaco Nicola Pasi, ha condotto i due viaggiatori per le sale del museo, mentre al termine del tour ha mostrato loro i più importanti documenti corelliani custoditi e acquisiti nel tempo dalla comunità fusignanese, come l'atto di battesimo e le lettere (in particolare, il battesimo - conservato negli archivi parrocchiali - è stato mostrato dal parroco don Giuseppe Gallazzi). Oltre al museo, tappa nei luoghi dedicati a Corelli (la piazza e l'auditorium) e visita alle opere d'arte a lui ispirate (il bassorilievo di Raul Vistoli, il violino di Giovanni Martini).

"Con questo cammino vogliamo semplicemente stimolare le Istituzioni, e chi se ne occupa, a diffondere con coraggio la parte migliore del nostro Paese, invogliare tutti a non dimenticare il patrimonio più bello che i nostri grandi ci hanno donato in eredità e che ci rende unici nel mondo", hanno spiegato Leone e Pietro. Al termine della visita, il sindaco ha firmato il drappo siglato da tutti i primi cittadini dei paesi coinvolti nell'itinerario.

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