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Giovedì, 20 Giugno 2024
Cronaca

Marina si riempie per il Jova Beach Party, Ancisi (LpRa): "Grande impatto ambientale e vie di fuga inadeguate"

"Ordine pubblico sotto stress e vie di fuga estremamente ridotte e inadeguate pongono dilemmi non da poco per l’eventualità di fatti imprevisti che producano improvvisi e disordinati deflussi di folla"

E' un evento sicuramente destinato ad attirare - e ha già iniziato a farlo - elogi e critiche quello del Jova Beach Party dell'8 e 9 luglio a Marina di Ravenna. A un giorno di distanza dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa indetta per esaminare i profili di sicurezza relativi all'evento, il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi ha organizzato un incontro sul tema spiegando i suoi dubbi.

"Quando la giunta, il 19 novembre scorso, ha approvato l’evento in qualità di copromotore e compartecipe lo ha fatto a scatola chiusa, rinviando a un atto successivo l’obbligatorio “accordo di compartecipazione” che fra l’altro impone di determinare il valore economico a carico della comunità ravennate, in termini di spesa monetaria, di servizi erogati, di benefici concessi, ecc - puntualizza Ancisi - A distanza di cinque mesi, questo accordo non esiste ancora. Non sono stati informati di alcunché le commissioni Turismo e Ambiente del consiglio comunale, il competente Consiglio territoriale del Mare (il parere del quale è obbligatorio sulla disciplina della circolazione e del traffico), la Pro Loco e il Comitato cittadino di Marina di Ravenna. L’organizzazione non ha ancora presentato lo studio di incidenza ambientale, benché assunto a proprio carico già il 15 novembre".

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Foto Massimo Argnani

"Sono però certe, perché messe per iscritto dall’organizzazione lo stesso giorno, le richieste al Comune di Ravenna - continua Ancisi elencandole - L’area interessata dall’evento è il lungomare, dal piazzale della Marina alla diga foranea sud, dove occupa le spiagge del Circolo Marinai d’Italia e dei bagni La Piazzetta, Ulisse, Luana e Mokambo. In tutto 33.500 metri quadrati di arenile. Questi gli interventi richiesti al Comune per realizzare la manifestazione: divieto di accesso al piazzale della Marina dal 4 al 12 luglio; divieto di accesso alla diga sud nei giorni della manifestazione, nonché nei giorni precedenti e successivi in relazione col procedere del cantiere; allestimento di un’area di sosta per circa 30 bilici dal 3 al 12 luglio; divieto di attività ambulanti nel piazzale della Marina dal 4 al 12 luglio; asportazione dei pali della pubblica illuminazione nel tratto di montaggio del palcoscenico, indicativamente dal 2 al 12 luglio; un significativo quantitativo di terriccio per costruire temporaneamente una rampa atta a scavalcare il muretto di cemento tra il piazzale della Marina e la spiaggia: sarà costruita dalla produzione del concerto nella prima fase di allestimento dell’area e riservata al transito dei mezzi di soccorso, di allestimento e di servizio, nonché a quello pedonale degli addetti ai lavori e degli spettatori; rimozione temporanea delle piante (es. tamerici e/o altre tipologie) dall’area della manifestazione (in realtà, 50-60 tamerici sono già state stroncate dalle radici, finendo tra i rifiuti, nda); riordino e pulizia del corridoio tra gli stabilimenti balneari Luana e Mokambo, nonché del passaggio tra gli stabilimenti Mokambo e Marina Bay. Nei giorni della manifestazione: pedonalizzazione della piazza Mazzini, di viale delle Nazioni e di viale IV Novembre; modifica della circolazione su via Trieste, riservando una corsia della carreggiata al parcheggio degli autoveicoli; fruibilità di aree di parcheggio a distanza congrua dal luogo dell’evento, per cicli, motocicli, autoveicoli, autobus; potenziamento del servizio di traghetto attivo tra Porto Corsini e Marina di Ravenna; valutazione sulla programmazione di una “Notte bianca” con estensione degli orari".

"L’accoglimento di queste richieste pone senza dubbio problemi di invasività degli spazi richiesti e di impatto ambientale ed antropico con le normali attività di vita, di circolazione e di lavoro della località per 11 giorni nel mezzo della stagione turistica - specifica il consigliere - L’evento è peraltro sottoposto alle direttive in materia di pubblica sicurezza, che solamente giovedì sono state appena preannunciate. La problematica è particolarmente complessa e ardua da risolvere. È prevista infatti la partecipazione, con proporzionale ingente arrivo di mezzi di locomozione a motore, di circa 80mila spettatori nei due giorni di spettacolo, ai quali si aggiungerà verosimilmente una moltitudine non pagante, intenzionata ad ascoltare e/o intravvedere da fuori area l’esibizione degli artisti, potendo ammassarsi da un lato nell’adiacente Pineta di Ravenna e dall’altro in pieno centro abitato. Ordine pubblico sotto stress e vie di fuga estremamente ridotte e inadeguate pongono dilemmi non da poco per l’eventualità di fatti imprevisti che producano improvvisi e disordinati deflussi di folla. Molteplici gli impatti naturalistici e paesaggistici: l’area del concerto è interamente posta in zona dichiarata di “notevole interesse pubblico” tutelata dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. La sua occupazione deve quindi essere sottoposta al parere dalla Soprintendenza. Essa dista 75 metri dalla Pineta di Ravenna, Riserva Naturale dello Stato, e 185 metri da una zona del Parco del Delta del Po e da un sito della Rete Natura 2000 protetto dalla direttiva “Habitat” dell’Unione Europea: ambiti che richiamano le competenze e le incombenze sia del Parco del Delta stesso che dei Carabinieri Forestali, ufficio della Biodiversità".

Per questo Ancisi chiede "urgenti approfondimenti e chiarimenti in seno alle commissioni Turismo e Ambiente del consiglio comunale, che chiedo ai rispettivi presidenti Filippo Donati e Rudy Gatta di convocare allo scopo, ferma restando la richiesta di iniziativa da parte dei gruppi consiliari, in caso diverso".

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