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Cronaca

Fugge da Leopoli con il sogno di diventare un campione della scherma, si allenerà al Circolo Ravennate

Da oggi il Circolo Ravennate della Spada ha un piccolo allievo in più: si chiama Konstantin, ha 11 anni ed è nato in Ucraina

Da oggi il Circolo Ravennate della Spada ha un piccolo allievo in più: si chiama Konstantin, ha 11 anni ed è nato in Ucraina, a Leopoli. Konstantin ama la scherma, in modo particolare la spada che è la sua passione più grande. Quest’estate avrà guardato il connazionale Ihor Reizlin vincere la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e avrà pensato: “Un giorno anche io voglio salire su un podio prestigioso, con una medaglia al collo e i colori del mio paese cuciti sul petto”. Sogni alimentati dagli allenamenti alla Lviv Academy of Fencing e dal papà Yurii che lo incoraggia, lo spinge a crederci e dimostra di essere fiero di lui condividendo sui social tutti i suoi risultati in pedana. Konstantin è un bambino europeo, non sa cosa sia la guerra, né la paura del futuro. Le armi sono un gioco, come la spada che ogni giorno tiene in mano per toccare l’avversario e mettere la stoccata.

Per questo è un momento doloroso quello in cui Yurii deve spiegargli che l’Ucraina non è più un luogo sicuro e che Leopoli, dove ci sono la sua casa, la scuola, i compagni e la sala di scherma non è più il posto giusto dove stare non adesso. Per Yurii l’unica possibilità per proteggere il figlio è portarlo lontano dagli orrori della guerra, anche a costo di separarsi da lui. La nonna di Konstantin si chiama Alla e vive ormai da tanti anni a Ravenna: la prospettiva di un paese in pace è la migliore tra tutte e così Konstantin parte per l’Italia, ma da solo perché Yurii deve restare in Ucraina a combattere.

Una decisione presa in fretta col precipitare della situazione, una scelta complicata che è stata quella di tanti che, come Yurii, hanno dovuto pensare alla cosa migliore da fare per le loro famiglie e per i loro affetti. Nei giorni successivi lo scenario in Ucraina si fa sempre più drammatico, ma Yurii riesce solo a pensare a suo figlio e come rendere meno traumatica possibile questa fase della sua vita. E allora come non pensare alla scherma? Yurii vuole che in Italia Konstantin sia felice, continuando i suoi allenamenti e divertendosi con bambini della sua età che coltivano i suoi stessi sogni. Per questo fa la cosa più giusta tra tutte quelle che potrebbe fare: chiede aiuto.

Scrive una mail alla Federazione italiana Scherma e spiega che nella foga dei preparativi non è riuscito a mettere nei bagagli del figlio l’attrezzatura per fare scherma, ma che per lui sarebbe davvero importante, ora più che mai, trovare un modo per permettergli di praticare il suo sport del cuore. La risposta non si fa attendere: Angelo Marri, presidente del Circolo Ravennate della Spada, allertato dalla Fis, legge la richiesta di Yurii e la fa sua senza esitazioni dicendosi onorato di potere fare la sua piccola parte per aiutare il popolo ucraino e quindi, in questo caso, Konstantin. Ravenna ha aperto le braccia al giovane atleta, che ieri si è presentato per la prima volta in sala e che dai prossimi giorni inizierà le lezioni. Qui un altro ucraino come lui, il maestro Pavlo Putiatyn, saprà sicuramente farlo sentire a casa e stargli vicino in questo delicato periodo di assestamento.

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