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L’acqua e il territorio si raccontano a scuola con la bonifica

Riparte anche quest’anno il programma di educazione ambientale rivolto alle classi della scuola primaria di primo grado del territorio ravennate

Riparte anche quest’anno il programma di educazione ambientale, rivolto alle classi della scuola primaria di primo grado del territorio ravennate, promosso dal Consorzio di Bonifica della Romagna. Con il progetto "Vie d'acqua... il territorio si racconta”, infatti, verrà portato nelle classi il rapporto intrinseco che le nostre zone possiedono con l’acqua, fonte indiscutibile di vita, e l’importanza della difesa idraulica e idrogeologica delle aree dove vivono e vanno a scuola.

L’avvio ufficiale è stato dato con la premiazione della classe 4A della Scuola Cavina di Porto Fuori per il progetto presentato al concorso regionale “Acqua e Territorio” 2019 “Reporter d'acqua”, giunto quest’anno alla 12esima edizione. In questa gioiosa occasione, i giovani reporter che hanno partecipato al concorso, si sono visti consegnare da Laura Prometti, divulgatrice del Consorzio di Bonifica, una partita di materiale didattico e il Quaderno didattico della Bonifica, realizzato dal Consorzio di Bonifica della Romagna, Ceas agenda 21, Assessorato all’ambiente Comune di Ravenna e Cestha, Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat.

“Come Consorzio di Bonifica della Romagna vogliamo riconoscere un premio alle classi che si impegnano sulle tematiche di tutela del territorio – ha spiegato il presidente, Roberto Brolli - per incentivarle nel loro percorso di ricerca, che si traduce in consapevolezza su tematiche ambientali e rispetto del territorio. Ritengo sia doveroso far conoscere a ragazzi, docenti e famiglie l’importante ruolo che svolge la Bonifica per la difesa e la sicurezza idraulica delle loro case e dei loro terreni, nella gestione sostenibile delle acque, per la salvaguardia ambientale e per la distribuzione di acqua per l’agricoltura ma non solo. Oggi le infrastrutture irrigue sono fondamentali per tutte le altre attività antropiche che in regime di carenza idrica, e non solo, usufruiscono di acqua destinata all’agricoltura”.

Il progetto didattico offerto per l’anno scolastico 2019/2020 ha lo scopo di proseguire sulla didattica ambientale che lega territorio e opere dell’uomo, con lo scopo di far conoscere ai ragazzi quali siano le impronte lasciate dalle opere di bonifica e quali i loro scopi, siano essi di sicurezza, protezione dal rischio idrogeologico o di mantenimento di ecosistemi acquatici e zone umide, ambienti questi ormai sempre più fragili e in pericolo. Il tutto perseguendo le finalità che Consorzio di Bonifica, Ceas Agenda 21 e Cestha ritengono prioritarie nelle attività didattiche: educare le nuove generazioni al rispetto del territorio e rendere i bambini di oggi, cittadini consapevoli di domani, per la salute del nostro pianeta.

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