Cronaca

L'acqua per l'agricoltura per contrastare l'emergenza idrica

L'agricoltura e le sue strutture di bonifica intervengono a soccorso delle esigenze di acqua della popolazione per far fronte alla siccità che sta colpendo duramente i territori della Romagna

L’agricoltura e le sue strutture di bonifica intervengono a soccorso delle esigenze di acqua della popolazione per far fronte alla siccità che sta colpendo duramente i territori della Romagna. Lo comunica Coldiretti, ricordando che il Canale Emilia Romagnolo (Cer) che prende acqua dal Po per portarla in Romagna per irrigare i campi, in questi giorni in cui l’agricoltura non irriga, sta rifornendo la società Romagna Acque attraverso due derivazioni a Granarolo Faentino e Cesena.

“Il canale – dice il presidente del Cer e vicepresidente di Coldiretti Emilia Romagna, Massimiliano Pederzoli – è l’unica struttura di superficie in grado di dare sostegno alla necessità d’acqua, evitando l’eccessivo prelievo da falda. Un altro impianto di derivazione – ricorda Pederzoli – sarà aperto a Selbagnone, nei pressi di Forlimpopoli, per prelevare 200 litri di acqua al secondo per usi potabili”.

L’intervento di sostegno si è reso necessario dopo che la diga di Ridracoli, massimo serbatoio d’acqua della Romagna, ha visto ridurre ai minimi termini il livello dell’acqua a causa della siccità autunnale. Secondo i dati di Romagna Acque, il livello della diga è a 5,5 milioni di metri cubi, vicinissimo quindi ai 5 milioni di metri cubi che fa scattare l’allarme per il prelievo dell’acqua.
 

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