L'allarme dei sindacati: "Treni troppo affollati". L'assessore: "Offerta potenziata"

I sindacati lanciano l'allarme sul tema dei treni regionali troppo affollati, chiedendo una stretta sulla misure anti-covid

Le segreterie regionali dell’Emilia Romagna dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti. Ugl Af, Fast Confsal e Orsa Ferrovie lanciano l'allarme sul tema dei treni regionali troppo affollati, chiedendo una stretta sulla misure anti-covid. "In previsione dell'autunno e della riapertura delle scuole, è palese la mancanza di analisi e la sottovalutazione di quanto sta succedendo attualmente con con treni affollati, persone in piedi e molte senza mascherina sia nei treni che nelle stazioni. Non vorremmo che passasse consciamente il messaggio che il rispetto delle norme anticovid, sicurezza e prevenzione al contagio non fossero impegni imprescindibili: qualsiasi utente del trasporto ferroviario in Emilia Romagna deve viaggiare al sicuro e non essere esposto a possibili contagi". 

"Chiediamo - scrivono i sindacati - per l'ennesima volta che vengano adottate le necessarie misure per evitare il ripetersi di tali situazioni, a tutela dei lavoratori e dei passeggeri: nelle stazioni ferroviarie devono essere adottate soluzioni affinché ci sia il filtro dei flussi di passeggeri con la verifica dell'utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie e la verifica del possesso del titolo di viaggio. Pertanto chiediamo scelte concrete da parte delle Prefetture territoriali e da parte della Regione Emilia-Romagna adeguate allo scenario presente e, dato che è necessario che le Aziende coinvolte adottino tutte le misure massime per limitare il diffondersi del contagio e del panico, nell'interesse delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. Nel sottolineare le gravissime ripercussioni derivanti da una tale situazione, tenendo anche conto che già si sono verificati eventi analoghi nei mesi passati, evidenziamo che il ripetersi di ciò non è più accettabile; pertanto non esiteremo a mettere in campo qualsiasi azione idonea a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori".

La replica dell'assessore

“Mai come quest’anno abbiamo garantito un potenziamento di questa portata dei treni regionali. E non lo dico io, ma sono i numeri che parlano chiaro: 62 convogli in più messi a disposizione solo nei prossimi due week-end, proprio per sostenere, in sicurezza e con la garanzia del rispetto delle regole anti-Covid, le esigenze di mobilità dei tanti turisti che stanno, per fortuna, affollando in questi giorni la nostra Riviera”. Così l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, risponde all’allarme sovraffollamento sui convogli emiliano-romagnoli, lanciato dai sindacati regionali di categoria.

“E, restando sempre ai numeri - prosegue l’assessore -, lo scorso anno nei fine settimana d’agosto i treni viaggiavano al 90% dei posti a sedere occupati. Ora, con un numero di passeggeri praticamente uguale (circa 140mila) viaggiano al 73% della loro capacità (dati medi del week-end). Non ci vuol molto a capire che i posti a disposizione sono aumentati in modo considerevole. È ovvio che possono esserci stati momenti, su particolari convogli, di maggiore affollamento; ma, nonostante questo, non abbiamo mai riscontrato problemi per la sicurezza dei passeggeri e del personale. E poi, proprio perché vogliamo mantenere un alto standard del servizio, lavoriamo ogni giorno in sinergia con Trenitalia Tper per monitorare costantemente le presenze in Riviera e programmare così in tempo reale il numero dei convogli necessari a garantire un viaggio sicuro e sereno”.

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“Francamente - conclude l’assessore - faccio fatica a capire il merito della questione e i toni che hanno usato i sindacati nel porre, legittimamente, le loro ragioni. E questo per diverse ragioni: perché abbiamo messo in campo un impegno importante, perché i lavoratori non hanno perso un giorno di stipendio, perché il trasporto pubblico ha sempre garantito la mobilità anche durante il lockdown, perché sono state messe a punto in tempi record tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza, dagli igienizzanti alla segnaletica, dalle informazioni puntuali al monitoraggio. E mi pare che si possa dire, con tutta onestà, che il sistema abbia retto bene e senza criticità. E attraversando, si badi bene, una fase critica di dimensioni enormi, come non mai era accaduto dal dopoguerra ad oggi. Questi sono i fatti, e il nostro lavoro è sempre stato finalizzato a risolvere i problemi e garantire qualità al servizio. Le polemiche? Si risponde con i fatti, come stiamo facendo”.

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