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L'Alzheimer colpisce 4500 persone in provincia: "Apriremo una nuova residenza per anziani"

Il Comune organizza il corso di formazione per la Polizia Municipale ‘Stiamo vigili’, in modo che gli agenti acquisiscano competenze che consentano di individuare e meglio aiutare le persone affette da demenze

Una malattia che colpisce circa 4500 persone nella nostra provincia e circa 600mila in tutta Italia, che ha impatto su tre milioni di persone tra familiari e assistenti e che ha un costo stimato di circa 11 miliari di euro l'anno. Il 23 settembre si celebra la 24esima Giornata dell’Alzheimer. Per l'occasione, Ausl Romagna ha organizzato un convegno che consentirà ai partecipanti un confronto su metodologie e percorsi di presa in carico integrata, sociale e sanitaria, adottati nell'Ausl della Romagna in collaborazione con i Comuni ed il volontariato sociale del nostro territorio. In quest’ottica si colloca il duplice appuntamento organizzato in stretta collaborazione con comune e Associazione Alzheimer Ravenna. Nella serata di venerdì 22, a partire dalle 21 al teatro Rasi, l’associazione Alzheimer Ravenna organizza il concerto benefico “MusicaMenteJazz”, con la Reunion Big Jazz Band. Sabato 23, dalle 8:30 alle 13 nella Sala Rossa del Pala De Andrè, si terrà il convegno “Modelli di intervento integrati alla luce del nuovo progetto regionale demenze”: si tratta di un evento, sempre in collaborazione con l’associazione, di valore aziendale, cui partecipano professionisti dell’intera Ausl Romagna ed esperti della Regione, in particolare il professor Marco Trabucchi, presidente dell’associazione italiana di Psicogeriatria. Sebbene aperto alla popolazione, l'evento è rivolto prioritariamente agli operatori sanitari e sociali della rete dei Servizi per persone affette da demenza. In tale occasione sarà anche presentata la nuova edizione del Manuale di stimolazione cognitiva, curata dalla dottoressa Rachele Nanni (responsabile del Programma Aziendale di Psicologia).

L'Ausl: "Aumenteremo l'offerta sanitaria"

"L’Alzheimer rappresenta la principale causa di demenza nella popolazione anziana - spiega il responsabile dell’ambito Demenze dell’unità operativa di Geriatria di Ravenna dell’Ausl Romagna Alessandro Margiotta - Nella Provincia di Ravenna risiedono circa 98mila persone con età superiore ai 65 anni (di cui 54mila con più di 75 anni e oltre 17mila con più di 85 anni). Questo dato epidemiologico comporta un totale di circa 4500 pazienti affetti da demenza, con un incremento annuo atteso di circa 100 nuovi casi. Nella nostra Provincia operano 4 Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (Cdcd) gestiti dalla Unità Operativa di Geriatria dell’Ausl con sede a Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia. I Geriatri coinvolti nei Cdcd hanno una formazione specifica per la diagnosi differenziale delle varie cause di deterioramento cognitivo ed il trattamento delle possibili complicanze. Nel corso del 2016 i 4 Cdcd hanno valutato per la prima volta oltre 2600 pazienti che lamentavano problemi di memoria e hanno effettuato quasi 4mila visite di controllo. E’ sempre disponibile, per i pazienti seguiti dai Cdcd, un accesso telefonico rivolto ai familiari ed ai medici di Medicina Generale per ottenere informazioni e suggerimenti nella gestione quotidiana di un paziente affetto da demenza. Attualmente non abbiamo ancora a disposizione farmaci in grado di guarire dalla malattia di Alzheimer, ma solo di rallentarne il decorso e curare le complicanze". "Una presa in carico a tutto tondo del paziente, ma anche della sua famiglia, ha luogo a livello territoriale - spiega il direttore del Distretto di Ravenna Roberta Mazzoni - con le strutture di riferimento ma grazie anche a vari progetti come ad esempio lo Sportello Badanti e la Palestra della Mente".

"All’attuale strategia farmacologica, da molti anni si affianca un’attività di supporto psicologico per pazienti e familiari, incontri informativi rivolti alla popolazione generale ed un articolato programma di stimolazione cognitiva che rappresenta in Italia un fiore all’occhiello nella cura a 360 gradi del paziente affetto da demenza - continua la responsabile del Programma aziendale di Psicologia Rachele Nanni - La Regione Emilia-Romagna sin dall'avvio del primo progetto regionale demenze ha sostenuto e valorizzato l'importanza di un orientamento integrato e non esclusivamente farmacologico nella presa in carico dei pazienti con disturbi cognitivi e demenza. L'aggiornamento del progetto regionale ha ancor più fortemente ribadito un approccio globale, non
esclusivamente sanitario, così come condiviso nell'ambito del Piano Nazionale Demenze. Nel richiamare alla massima partecipazione all’evento, la presidente dell’Associazione Alzheimer di Ravenna Barbara Barzanti ha evidenziato tutti gli aspetti più difficili dell’essere parente, e quasi sempre anche "caregiver", di un paziente affetto da Alzheimer. “Situazioni che cerchiamo di alleviare con progetti, vicinanza. Per far ciò servono anche finanziamenti, e in quest’ottica, oltre che di sensibilizzazione, è inteso lo spettacolo di venerdì prossimo al quale invito tutti a partecipare, anche per l’alto valore artistico dei musicisti”. Il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini ha evidenziato l’intenzione dell’Azienda di "aumentare ulteriormente l’offerta sanitaria sull’Alzheimer e in generale su tutti problemi legati a demenze, per dare una riposta sempre più puntuale su aspetti di tale rilevanza”.

Le novità annunciate dall'Amministrazione

Molto importante un progetto annunciato dall’assessore ai servizi sociali Valentina Morigi. “Credo sia importante, parlando di
malattie come l’alzheimer o comunque ad alto impatto sociale, ribadire la bontà del ‘modello Ravenna’, caratterizzato da un forte approccio di rete e di collaborazione e stretta integrazione tra mondo del Volontariato, Azienda Sanitaria e Comune – ha esordito -. Su questo specifico aspetto stiamo lavorando a un progetto che va proprio nella direzione dell’integrazione. Si chiama ‘Stiamo vigili’ e contempla una formazione agli agenti di Polizia municipale del Comune di Ravenna (poi, in futuro, ci piacerebbe anche alle altre forze dell’ordine) in modo che acquisiscano competenze che consentano di individuare e meglio aiutare le persone, affette da demenze o più in generale anziane, che si perdono o vivono episodi di disagio da disorientamento. In questo momento stiamo ragionando sulla didattica insieme a volontariato e altri soggetti preposti, e a regime, in collaborazione con le articolazioni territoriali, contiamo di rappresentare un valido aiuto in questi casi che purtroppo sono tutt’altro che rari”.
Ha fatto eco il sindaco Michele de Pascale: “Credo che iniziative come questa sull’Alzheimer siano importanti anche per evidenziare il grande lavoro quotidiano, e che talvolta non emerge, degli operatori dell’Azienda Ausl e del mondo del volontariato. Una rete, quella dell’associazionismo, che qui a Ravenna è particolarmente forte e strutturata, e che svolge un importante ruolo di
pungolo alle istituzioni ma anche di stretta collaborazione operativa in tanti settori ed occasioni. Le nostre associazioni hanno ‘le maniche rimboccate’ e lo dimostrano anche quando danno vita a importanti eventi culturali che hanno un importante successo di pubblico, come è stato quello dell’Ail sabato sera e come sarà, ne sono convinto, il concerto di venerdì sera. Il pubblico, per contro, deve mantenere alto il livello, anche attraverso investimenti dove serve. Penso ai piani occupazionali dell’Ausl e agli investimenti che anche come Comune intendiamo fare sia per aumentare i posti letto delle strutture residenziali sia per aumentare i servizi più territoriali, in sostegno delle famiglie che si occupano di persone con questi disagi. Intendiamo replicare, ad esempio, l’eccellenza di San Romualdo ed entro fine anno, a seguito di una donazione, ci poniamo l’obiettivo di sviluppare una nuova opportunità per la popolazione anziana”.

Gli eventi a Lugo e Faenza

Numerose anche le altre iniziative organizzate nei distretti di Faenza e di Lugo, in occasione della Giornata. A Faenza, venerdì 22 alle ore 15:30, presso la residenza “Il Fontanone” di viale Stradone, 7, incontro con la cittadinanza dal titolo “Dimenticanze e dintorni – Visioni a confronto – alle prese con i disturbi della memoria”. Anche in questo saranno utilizzati spezzoni di film, in particolare da “Il figlio della sposa”, su cui si innesteranno commenti e informazioni da parte di professionisti aziendali. A seguire, alle 16:45 circa, confronto su “Vivere la dimenticanza e conoscere la memoria”, con animatori e psicologi. A Lugo si discuterà di alzheimer (giovedì 21 alle ore 20:30 presso il centro sociale “Il Tondo”, via Lumagni, 30), utilizzando anche spezzoni di film significativi: si tratta dell’iniziativa “’Amarcord… I disturbi della memoria e il ruolo della famiglia: il cinema per una riflessione”, cui parteciperanno il sindaco Davide Ranalli e l’assessore alle Politiche sociali Lucia Poletti, la presidente dell’associazione Alzheimer di Lugo e vari operatori e professionisti. Seguirà, domenica 24 alle ore 12:30, un pranzo con animazione presso il Maracanà, durante il quale si informeranno i partecipanti sui progetti in corso e si chiederanno suggerimenti. Tra tali progetti, “Ritroviamoci il venerdì”, che sarà sostenuto dal ricavato del pranzo, e che ripropone, dal 6 ottobre al 15 dicembre, incontri di due ore al venerdì pomeriggio condotti da una esperta che svolgerà attività sensoriali e di stimolazione, estremamente importanti per le persone affette da queste patologie.

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