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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Cervia

L'anello resta al mare: si chiude uno Sposalizio agrodolce

La straordinarietà dell'evento, accaduto molto raramente, ha subito iniziato a far parlare di buon auspicio o, al contrario, di brutti presagi

"Quest'anno l'anello è del nostro mare. Una festa un po' agrodolce, ma comunque per noi cervesi è sempre emozionante e magico lo Sposalizio del Mare". Così il sindaco Luca Coffari ha commentato la chiusura della secolare cerimonia, giunta quest'anno alla 574esima edizione, che dopo il lancio in mare dell'anello vorrebbe che uno dei pescatori riuscisse a prenderlo e a portarlo sulla barca del Vescovo. 

574esimo Sposalizio del Mare

Domenica pomeriggio, infatti, l'anello è stato sì ripescato - dal 25enne cervese Marco Benzi, figlio di Silvia Lucchi che fu l'unica donna ad aver mai ripescato l'anello - ma poi il pescatore lo ha perso durante la risalita. E naturalmente la straordinarietà dell'evento, accaduto molto raramente, ha subito iniziato a far parlare di buon auspicio o, al contrario, di brutti presagi. Se la tradizione vuole, infatti, che l'anello venga ripescato per inaugurare una stagione positiva, c'è anche chi invece crede che se il Vescovo di Cervia Pietro Barbo (poi divenuto Papa Paolo II), nel 1445, offrì il suo anello al mare per farlo placare, proprio il fatto che l'anello sia rimasto in mare potrebbe essere visto come un presagio positivo. In ogni caso i cervesi hanno concluso la giornata col sorriso allo stand dei pescatori e sfidandosi al palo della cuccagna.

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