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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

L'appello degli infermieri: "Non reggeremo la quarta ondata. Servono assunzioni straordinarie"

La missiva vuole segnalare la grande preoccupazione "per la poca efficacia del "Piano Aziendale Covid", l'alto numero di positivi e di non vaccinati (quindi sospesi) tra il personale sanitario e richiedere, quindi, immediatamente assunzioni straordinarie"

"Attenzione, il sistema sanitario romagnolo non reggerà la quarta ondata pandemica dell'emergenza Covid". A mettere in allerta l'assessore alle politiche per la salute della Regione, Raffaele Donini, e il direttore generale dell'Ausl Romagna, Tiziano Carradori, è una lettera firmata da Gianluca Gridelli, presidente del sindacato degli infermieri e operatori sanitari "Nursing Romagna-Imola". La missiva, indirizzata proprio ai rappresentanti delle due istituzioni, vuole segnalare la grande preoccupazione "per la poca efficacia del "Piano Aziendale Covid", l'alto numero di positivi e di non vaccinati (quindi sospesi) tra il personale sanitario e richiedere, quindi, immediatamente assunzioni straordinarie".

"Il 10 dicembre, il direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Mattia Altini, annunciava ai vari presidi ospedalieri e alle corrispettive direzioni sanitarie l'attivazione dell'allerta rossa del “Piano Aziendale Covid” - scrive la segreteria del Nursing - con la riapertura di diversi reparti Covid pur mantenendo la programmazione dei servizi e delle attività sanitarie a pieno regime. Alla data di lunedì (Emilia Romagna in zona gialla) i dati regionali ci dicono che vi è stato un ulteriore incremento di nuovi casi di positività pari a un + 18% rispetto a domenica ( 17.698 positivi) che, di fatto, hanno costretto a prendere altrettanti provvedimenti per far fronte alla quarta ondata pandemica e, quindi, la necessità di fornire ulteriori posti letto sia di medicina Covid che di sub intensiva Covid. E' informazione di questi giorni - prosegue la lettera - che da Ravenna a Lugo a Faenza, da Rimini a Cesena vi è una costante rimodulazione organizzativa che, purtroppo, non tiene conto di una variabile fondamentale, il personale sanitario e di supporto, le colonne portanti di tutto il sistema sanitario regionale".

"Purtroppo nel Piano Aziendale Covid non vi è un minimo accenno alla rimodulazione del personale in base alla riorganizzazione delle unità operative - prosegue -. Durante la prima ondata vi era stata un'ottima risposta con un numero di risorse umane che, durante il periodo estivo, per la maggior parte sono state dirottate sul territorio per l'attivazione su ampia scala della campagna vaccinale e di tutta la gestione dei “drive through” (dove si registrano, causa iperafflusso, ritardi di ore casi documentati dalle lunghe code di auto in attesa) e del “contact tracing”. Le successive ondate hanno estremamente provato gli operatori sanitari che hanno dovuto far fronte pure anche alle tante assenze dei colleghi positivi al Covid. Non solo ma all'applicazione dell'articolo 4 del decreto legge 44/2021 vi è stata anche la necessità di sostituire anche i sanitari che hanno volontariamente rifiutato la vaccinazione (i dati a disposizione recenti ci dicono che sono 240 nel comparto)".

"E tra l'altro a questo proposito, quest'estate - continua Gridelli - in occasione di una situazione pubblica il direttore generale aveva espresso parole di assoluta garanzia che tale posti sarebbero stati tutti rimpiazzati reperendo nuovo personale, ma i fatti lo hanno chiaramente smentito. In ultimo, l'altro dato preoccupante è l'impennata del tasso di assenza degli operatori dai servizi per accertata positività, 187 nel conparto (dati del 31 dicembre), pressochè raddoppiati nell'arco di una settimana. Altro personale da sostituire. È chiaro che, come sta accadendo, saltando riposi, facendo doppi turni e con le ferie bloccate il personale sanitario e di supporto non può reggere a lungo con la grave e reale possibilità che debbano essere chiusi dei servizi. Risulta di fondamentale importanza quindi che la regione, per mezzo dell'Assessore Donini, si faccia carico di questa ulteriore ondata pandemica attraverso assunzioni straordinarie di infermieri, ostetriche e personale di supporto (oss). E' chiaro che metteremo in atto ogni possibile legittima azione di sensibilizzazione per far sì che quanto richiesto giunga a buon fine".

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