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Cronaca

L'approfondimento - Donati: "Ravenna è piaciuta ai turisti di fine anno, ma c'è tanto da lavorare"

Da un rapido sondaggio effettuato tra gli ospiti è emerso il gradimento per il videomapping sui battisteri e per lo spettacolo in piazza del Popolo di fine anno.

L’instabilità internazionale e la paura diffusa che ne deriva potrebbero aver convinto molti turisti a scegliere, come destinazione delle feste natalizie, città più piccole rispetto alle grandi capitali europee, ma di certo non meno affascinanti. E anche Ravenna ne ha beneficiato, trasformandosi in una gradita quanto inattesa sorpresa per molti ospiti. Mentre si attende il ponte dell’Epifania, ecco un primo bilancio tracciato da Filippo Donati, storico albergatore ravennate e presidente nazionale di Assohotel Confesercenti.

BILANCIO IN CHIAROSCURO - “L’andamento di queste feste è stato, senza volontà di polemica, in chiaroscuro. Il Natale ha confermato che Ravenna non è una destinazione natalizia, mentre il Capodanno è scoppiato all’ultimo. Ma è scoppiato”. Le prenotazioni per San Silvestro sono arrivate all’ultimo momento, ma sono arrivate e hanno portato Ravenna ai livelli dell’anno scorso “se non un pelino meglio. La settimana dell’Epifania – prosegue Donati – si sta rivelando positiva: in giro per Ravenna si notano anche famiglie”.

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