Cronaca

L'aria non migliora: proseguono le misure emergenziali di limitazione alla circolazione

Proseguono le misure emergenziali, in vigore da martedì scorso, tutti i giorni (sabato 18 e domenica 19 gennaio compresi) fino a lunedì 20 gennaio compreso

Sulla base dei risultati di giovedì del bollettino Liberiamolaria, proseguono le misure emergenziali, in vigore da martedì scorso, tutti i giorni (sabato 18 e domenica 19 gennaio compresi) fino a lunedì 20 gennaio compreso, oltre alle misure di limitazione della circolazione normalmente in essere dal lunedì al venerdì.

Le ulteriori limitazioni sono: estensione del divieto di transito anche ai veicoli diesel euro 4 dalle 8.30 alle 18.30 (oltre a quelli precedenti l’euro 4, ai veicoli a benzina precedenti l’euro 2 e ai ciclomotori e motocicli precedenti l’euro1, per i quali vige già il divieto, sempre dalle 8.30 alle 18.30); il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli; il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti in base alle limitazioni della circolazione in vigore; il divieto di uso (in presenza di impianto alternativo) di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa con classe di prestazione emissiva inferiore alle 4 stelle; l’abbassamento del riscaldamento fino ad un massimo di 19°C (+ 2 di tolleranza) nelle case, negli uffici, nelle attività ricreative, di culto, commerciali e sportive e 17°C (+ 2 di tolleranza) nei luoghi che ospitano attività produttive e artigianali (sono esclusi ospedali ed edifici assimilabili, scuole e edifici assimilabili); il divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio ecc...); il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

In Bassa Romagna

Viene pertanto prorogato in tutto il territorio della Bassa Romagna il divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio, eccetera). Prosegue anche il divieto di circolazione nel Comune di Lugo ai veicoli di categoria inferiore o uguale a Euro 4 nell’area urbana individuata da appositi cartelli. In tutto il territorio comunale restano vigenti inoltre i seguenti provvedimenti: abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino ad un massimo di 19° C nelle case, negli uffici, nei luoghi per attività ricreative o associative o di culto, nelle attività commerciali, fino ad un massimo di 17° C nei luoghi che ospitano attività produttive ed artigianali; divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle; divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli; divieto di spandimento di liquami zootecnici (sono escluse dal divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo).

A Faenza

Le misure emergenziali, che si aggiungono a quelle ordinarie per il periodo da ottobre 2019 a marzo 2020, già indicate nell'Ordinanza 24/2018, prevedono: ampliamento della limitazione della circolazione dalle 8.30 alle 18.30 a tutti i veicoli diesel Euro 4; riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali), ad eccezione di ospedali case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle; divieto assoluto di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe consentite dall’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco; divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe, ad eccezione delle tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo; potenziamento dei controlli sia sulla circolazione dei veicoli, sia sugli impianti termici a biomassa, sulla combustione all'aperto e sullo spandimento liquami. Tutte le misure emergenziali restano in vigore fino al primo giorno di aggiornamento del bollettino di Arpae e sono prorogate se i livelli rimangono superiori alla soglia.

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