Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

L'azienda faentina crea il primo 'semaforo anti-Covid'

L’apparecchiatura è basata su un sensore di ultimissima generazione con lo scopo di monitorare le presenze in tempo reale da qualsiasi dispositivo connesso alla stessa rete

Nei giorni scorsi Alessandro Casadio, Ceo dell’azienda elettronica faentina ‘GH Enterprise’, ha donato al Comune di Faenza l’ultima tecnologia appena realizzata. Si tratta di un sistema di controllo di accessi ai locali totalmente automatico denominato 'Hand'. L’apparecchiatura è basata su un sensore di ultimissima generazione (Lidar, lo stesso lanciato da Apple nell’I-Phone 12 Pro), di connessione Wi-Fi e Ble, con lo scopo di monitorare le presenze in tempo reale da qualsiasi dispositivo connesso alla stessa rete.

Hand è in grado di riconoscere il verso di percorrenza e quindi conteggia, in positivo o in negativo, il numero di persone, permettendo o meno, attraverso il colore verde o rosso, l’ingresso ai locali. Il dispositivo infatti, come un vero e proprio semaforo, permette il raggiungimento della capienza massima in un locale. Al raggiungimento del numero di persone prestabilito, secondo le norme anti-Covid, il dispositivo si illumina di rosso, sconsigliando così l’accesso. L’apparecchio è frutto di uno studio tutto faentino così come la realizzazione è completamente Made in Faenza.

Nel 2020, dopo l’emergenza sanitaria, GH Enterprise ha sviluppato Hand. Nei giorni scorsi il sistema è stato presentato nella sede comunale di Palazzo Manfredi da Alessandro Casadio e da Marco Minardi, direttore alle vendite dell’azienda faentina; un esemplare è poi stato donato ed è già operativo in uno degli ambienti del Comune di Faenza.

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