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L'Emilia Romagna resta arancione, Bonaccini: "Lunedì scuole superiori aperte, ma rischiamo il rosso"

Il governatore ha ribadito la netta contrarietà al divieto di asporto dai bar previsto dal nuovo Dpcm del Governo dopo le 18: "Sembra persino un ulteriore colpo a chi già sta facendo parecchia fatica"

Contagi in aumento in tutt'Italia, ma da domenica l'Emilia Romagna rimarrà "quasi certamente" arancione alla luce del nuovo dpcm. Lo ha annunciato all'Aria che tira, su La7, il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Il governatore ha ribadito la netta contrarietà al divieto di asporto dai bar previsto dal nuovo Dpcm del Governo dopo le 18: "Sembra persino un ulteriore colpo a chi già sta facendo parecchia fatica", ha evidenziato, ritenendo utile invece un'intensificazione dei controlli.

E' di venerdì la decisione del Tar di sospendere l'ordinanza regionale per il prolungamento della Dad alle superiori al 100%. "Siccome le sentenze si rispettano, proporrò lunedi' di riaprire le scuole", ha spiegato il governatore, che ha già fissato un incontro con i sindaci per organizzare la riapertura, per la quale erano già stati messi in campo circa 500 autobus in più. Ma chiede anche al Governo di intervenire perchè non si ripetano situazioni come quella della Lombardia, dove i giudici amministrativi hanno ordinato la riapertura delle scuole, ma la regione è rossa (quindi con superiori in Dad). "Il Governo prenda una decisione, non lasciandola ai Tar", è l'appello di Bonaccini, che ha concluso: "Se ho rinviato l'apertura il 7 gennaio è perchè la mia regione rischia il rosso".

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