Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

L'esperto lancia l'allarme: "Sarà un inverno difficile, temo che razioneranno l'energia. Riprendere subito le estrazioni in Adriatico"

"Le fonti rinnovabili servono per produrre elettricità, ma l'elettricità è il 20% dei nostri consumi energetici totali, il resto è petrolio, gas e carbone. E va considerata anche l’energia nucleare"

Chicco Testa, presidente di Assoambiente e uno dei massimi esperti in Italia di energia, è stato ospite mercoledì mattina del Roca, l’associazione delle aziende del comparto energetico, per parlare di transizione. Oltre settanta le persone (tra istituzioni, imprenditori, sindacati e associazioni di categoria) presenti nella sala messa a disposizione del Circolo Velico Ravennate. Con loro il prefetto Castrese De Rosa, il sindaco Michele de Pascale, i vertici di Omc Med Energy con Monica Spada e Renzo Righini, il consigliere nazionale di Assorisorse, Oscar Guerra.

"La situazione - ha lanciato l'allarme Testa - purtroppo continua a peggiorare. Le notizie che vengono oggi dal Nord Stream 1, dopo che si è rinunciato allo Stream 2, ci fanno pensare a un inverno difficile. Non sarei così sicuro che avremo a disposizione tutto il gas che ci serve, potremmo andare incontro a razionamenti”.

“Bisogna conciliare gli obiettivi di lungo termine della transizione, con le necessità urgenti dell’Italia e dell’Europa che non possono prescindere dal rifornimento fossile - ha proseguito l'esperto - Le fonti rinnovabili servono per produrre elettricità, ma l'elettricità è il 20% dei nostri consumi energetici totali. Il resto è petrolio, gas e carbone per certe industrie. Quindi le rinnovabili da sole non sono la soluzione del problema. E’ necessario riprendere le esplorazioni dei giacimenti di gas in Adriatico, dove ci sono da 80 a 100 miliardi di metri cubi di metano disponibili. E, negli obiettivi di lungo periodo, va considerata anche l’energia nucleare”.

A fare gli onori di casa Giuliano Resca, vice presidente del Roca, assente per problemi personali il presidente del sodalizio, Franco Nanni. Resca ha ricordato il ruolo storico di Ravenna nel settore dell’estrazione del gas, conoscenze e professionalità che si sono ora estese ai progetti per le rinnovabili, ma ha ribadito la necessità di riprendere in Adriatico la ricerca di nuovi giacimenti di gas, potenziale indispensabile per dare vita a una vera politica energetica nazionale.

Il sindaco Michele de Pascale ha ricordato le battaglie sostenute da Ravenna per difendere le estrazioni di gas, ribadendo come i provvedimenti governativi anti-trivelle abbiano portato anche a una pesante crisi occupazionale: “A Ravenna produciamo gas, ospitiamo il rigassificatore, abbiamo il progetto eolico Agnes e crediamo nella cattura della Co2, a buon titolo siamo la Capitale dell’energia Italiana”.

“Siamo preoccupati per la crisi energetica – ha commentato il prefetto De Rosa – perché l’emergenza potrebbe innescare dinamiche sociali rilevanti. E’ importante l’azione condotta dal sindaco de Pascale e dal presidente della Regione Bonaccini per ospitare a Ravenna il rigassificatore. Proprio con loro stiamo valutando di convocare un incontro pubblico per presentare il progetto nei dettagli”.

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