L’estate di San Martino all’hospice Villa Adalgisa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Lunedì 11 novembre, in occasione dell'Estate di San Martino, presso l'Hospice Villa Adalgisa, i Volontari IOR insieme all'équipe medica hanno organizzato un momento di sollievo e socializzazione per rendere la permanenza degli ospiti e dei loro famigliari il più serena possibile.

L'Istituto Oncologico Romagnolo è da sempre attivo nell'ambito delle Cure Palliative, infatti è stato uno dei 6 soci fondatori della Federazione delle Cure Palliative, punto di riferimento a livello nazionale per la cura e il sostegno alle persone inguaribili e alle loro famiglie, promuovendo la cultura della vita fino alla fine, il suo rispetto, le scelte da privilegiare, le priorità.

La data dell'11 Novembre si riallaccia alla leggenda di Martino, giovane soldato di Pannonia, che più di 1.500 anni fa, per aiutare un vecchio sfinito dalla stanchezza e dal freddo, gli offrì metà del suo mantello tagliandolo con la spada. Si narra che dopo quest'atto di spontanea generosità all'improvviso il tempo mutò, il cielo si schiarì e l'aria si fece incredibilmente mite: era l'Estate di S. Martino. Il termine palliativo ha la radice etimologica nel latino "pallium" = mantello e il senso di coprire, avvolgere, proteggere (come in un mantello) è quello che più si avvicina al suo significato.

In una giornata quindi, così importante, tutti insieme, accompagnati da un sottofondo musicale, hanno gustato le caldarroste, il vin brulè e dolci offerti dall'Istituto Oncologico Romagnolo. Si tratta del primo evento che i Volontari IOR hanno organizzato presso l'Hospice Villa Adalgisa, aperto infatti da pochi mesi, con l'obiettivo di un'umanizzazione delle cure.

In programma, c'è un calendario di iniziative legate alle festività natalizie: "Musichiamo in Hospice", "Dolce stare insieme" e l'allestimento di un albero di Natale con addobbi creati a mano dai Volontari IOR insieme ai pazienti e ai loro familiari.

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