L’hospice ravennate apre le porte all'ecosostenibilità grazie al crowdfunding

Nella struttura che accoglie pazienti affetti da tumore si terranno interventi di riqualificazione energetica impiantistica ed edile in un’ottica di risparmio e riduzione dell’impatto ambientale

L’hospice Villa Adalgisa di Ravenna è tra i beneficiari della campagna di equity crowdfunding (la raccolta fondi online che permette ai donatori di partecipare alla società che realizza il progetto), per l’efficientamento energetico di sei immobili sanitari in Emilia Romagna. Un totale di 670.337 euro raccolti per garantire un importante risparmio economico e ambientale, benessere e confort di operatori e pazienti e creare numerosi nuovi posti di lavoro per l’economia locale. 

La campagna condotta sul portale BackToWork dalla cooperativa sociale Società Dolce, gestore dell’hospice Villa Adalgisa e Infinityhub per il progetto di welfare We(y) Dolce Emilia Romagna, ha raccolto più di 6 volte l’ammontare richiesto, divenendo la più importante campagna di equity crowdfunding in ambito socio sanitario in Italia. 

Sei i cantieri che partiranno a dicembre 2020, uno dei quali a Ravenna, nella struttura che accoglie pazienti affetti da tumore, per un valore complessivo di 3.340.000 euro di interventi di riqualificazione energetica impiantistica ed edile di estrema importanza, in un’ottica di risparmio e di riduzione dell’impatto ambientale.

Gli edifici collegati al welfare, che avranno un ruolo sempre più strategico nell’era post Covid, sono anche tra i più inquinanti ed energivori, dovendo garantire alti livelli di benessere ambientale, con un’impattante climatizzazione invernale ed estiva, percorsi d’illuminazione facilitanti l’orientamento e lo spostamento di persone malate, anziane o disabili, trasporto e un elevato consumo d’acqua per comunità.

Ecco, allora, nuovi sistemi illuminanti con lampade a LED, impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia da FER, sistemi di trattamento aria con recupero di calore affiancati a pompe di calore elettriche, colonnine per auto elettriche, innovativi processi terapeutici e ove possibile, sostituzione degli infissi e dei cappotti per contenere le dispersioni termiche.

“In una struttura come Villa Adalgisa, l’intervento ottimizzerà il benessere dei pazienti, rendendo sostenibile il servizio e riducendo l’inquinamento, a vantaggio anche della città - afferma soddisfatto il presidente di Società Dolce, Pietro Segata - Abbiamo dimostrato che anche in un periodo di crisi, grazie alla solidarietà e alla condivisione, si può portare avanti l’innovazione, in particolare dove ci sono fragilità e sofferenza”.

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