Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

L'omaggio di Olga Tokarczuk alla tomba di Dante: "Mi ha insegnato che la letteratura può creare dei mondi"

La scrittrice premio Nobel, nel pomeriggio di martedì ha fatto visita al sepolcro del Sommo Poeta: "La letteratura è saper osservare il mondo come una bambina che si nasconde sotto al tavolo"

Una grande emozione ha circondato l’arrivo a Ravenna della scrittrice Premio Nobel Olga Tokarczuk, protagonista di un dialogo con Matteo Cavezzali sulla figura di Dante e la poesia contemporanea "Che dir nol posso con parola" organizzato da ScrittuRa Festival, svoltosi martedì sera alla Rocca Brancaleone di Ravenna. 

Nel pomeriggio la poetessa polacca ha reso omaggio alla tomba di Dante ricordando come “Dante mi ha insegnato come la letteratura possa creare dei mondi”, e ha aggiunto scherzosamente “e che gli scrittori hanno il grande potere di poter mettere all’inferno le persone che non gli stanno a genio”. Davanti alla tomba del sommo poeta è stata intervistata dalla Rai per un servizio sul settecentenario dantesco. 

Nell’incontro pubblico Tokarczuk ha parlato della letteratura come strumento politico per far riflettere le persone, della salvaguardia della natura e del mondo animale, e di come sia importante riuscire a guardare le cose da un punto di vista diverso. “La letteratura è saper osservare il mondo come una bambina che a una festa di adulti si nasconde sotto al tavolo, e sbircia da sotto la coperta i piedi delle persone”.

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