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Cronaca

Cesare Magalotti verso Urbino, l'ospedale di Lugo perde un altro pezzo da novanta

Cesare Magalotti, cesenate, chirurgo senologo di 52 anni che interviene sui tumori alla mammella, ricostruendo in maniera naturale il seno delle pazienti è in procinto di partire dall'Umberto I°

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Cesare Magalotti, cesenate, chirurgo senologo di 52 anni che interviene sui tumori alla mammella, ricostruendo in maniera naturale il seno delle pazienti è in procinto di partire dall'Umberto I°, in direzione ospedale di Urbino. Da tempo circolava questa voce che purtroppo pare corrisponda a pura verità; in tal caso un altro mattone importantissimo della casa sanità lughese prenderebbe il volo per un'altra direzione. Cesare Magalotti, cesenate, sposato e residente a Forlì, è un dirigente medico di primo livello giunto a Lugo il 7 giugno del 2004 che attualmente lavora nel reparto di chirurgia breve e che può vantare pazienti provenienti da tutta la Penisola. Domani, venerdì 29 novembre, alle ore 20,30, presso il complesso del Carmine in via Garibaldi n.16 a Lugo, si terrà un incontro pubblico al quale sono stati invitati tutti i sindaci dell'Unione e il presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio per parlare di sanità nell'Area Vasta e anche della probabile perdita di un elemento di prima fascia .

"Da oramai dieci anni lavoro a Lugo- dice il medico- e debbo dire che in questa città mi trovo benissimo; mi hanno concesso di lavorare nel migliore dei modi e da parte mia non vedo problemi di alcun tipo". Sta di fatto che un'eccellenza di questo calibro sta per essere allontanata, senza motivazioni plausibili in direzione Marche. La sua sostituta potrebbe essere Alba Pellegrini che fa parte dell'equipe di chirurgia diretta da Filippo Pierangeli dell'Ospedale degli Infermi di Faenza. Ma la notizia dell'allontanamento di Magalotti oramai è di dominio pubblico e di sostituti pare non se ne voglia sentir parlare. Ad inizio settimana, nel corso di un'assemblea pubblica tenutasi presso la Casa del Popolo di Voltana, strapiena per l'occasione, alla presenza dell'assessore Provinciale Eleonora Proni, del candidato a sindaco Davide Ranalli (PD), del responsabile provinciale, sempre del PD Michele De Pascale, del responsabile della CGIL per la sanità Sergio Baldini e del delegato del sindaco di Lugo a Voltana Enrico Marangoni, il clima non era certo di quelli più sereni se non altro quando si è affrontato lo spinoso argomento. La contestazione era chiara e l'input deciso di quasi la totalità dei partecipanti proponeva un secco no alla "rimozione" del chirurgo. "Da Giugno 2004 ad oggi sono intervenuto su migliaia di pazienti (circa 4.000) provenienti da tutte le Regioni d'Italia- puntualizza Magalotti- e l'aumento delle mie assistite è stato graduale, anno dopo anno; sono partito da 101 interventi nel 2004 per passare ai 537 del 2012 e quest'anno, a fine novembre, con la mia equipe siamo arrivati a 410 interventi. Inoltre la quota visite ha toccato le 2.000 unità. Numeri importanti a mio parere che non avrei mai ottenuto senza la splendida squadra che lavora con me e che mi assiste quotidianamente. Passo più tempo con il mio gruppo di lavoro che con la famiglia oramai. Insieme abbiamo creato un team che ritengo di alta qualità". Lo stesso professor Umberto Veronesi indica il medico cesenate a molte donne che si rivolgono a lui. "Perché dovremmo intervenire a Milano quando a Lugo opera Cesare Magalotti?". Allora il tutto si tramuta in rebus e la vera domanda è: perché una tale eccellenza viene allontanata? La direzione sanitaria può o no ripensare ad una decisione come questa che pare oramai consolidata?

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