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L'Università in Romagna compie 30 anni: "A settembre 2020 partirà Medicina e chirurgia a Ravenna"

Venerdì il Campus cesenate si è vestito a festa per fare da degna cornice alla prima storica inaugurazione dell'anno accademico dell'università Alma Mater, lontano da Bologna

Un momento storico per tutta la Romagna. Venerdì il Campus cesenate si è vestito a festa per fare da degna cornice alla prima storica inaugurazione dell'anno accademico dell'università Alma Mater, lontano da Bologna. Un ateneo glorioso che festeggia il 932esimo anno d'età: "E'un momento speciale - ha detto il Rettore Francesco Ubertini - inutile nascondersi, si festeggiano i 30 anni di questa università in Romagna". Poi subito i numeri importanti del Multicampus romagnolo: "Nelle sedi di Forlì, Ravenna, Rimini e Cesena lavorano più di 1200 persone tra docenti e personale tecnico, e studiano oltre 20mila studenti. Numeri impressionanti se si considera che solo un terzo degli atenei in Italia supera questo numero di iscritti".

Un discorso, quello del Rettore Ubertini, molto apprezzato, e spesso interrotto da applausi della folta platea in Aula Magna. Si parla anche dei corsi di Medicina e chirurgia in arrivo a Forlì e a Ravenna: "Vogliamo partire e partiremo a settembre 2020 in entrambe le sedi. L'iter burocratico sta andando avanti. I Campus romagnoli guardano sempre al futuro e a nuovi spazi". Prima del discorso del Rettore, è stato il momento dei suggestivi cortei togati, il corteo accademico, il corteo del consiglio d'amministrazione, il corteo dei rettori e quello solenne, con in testa proprio Ubertini e il direttore del Campus cesenate Cicognani. Cortei accompagnati dalle musiche del Collegium Musicum dell'università di Bologna.

Il Rettore ha sottolineato più volte l'importanza di questa inaugurazione a Cesena, e in Romagna, una cerimonia che ha collegato idealmente ma anche in diretta video le quattro sedi romagnole. "Il desiderio mio e di molti oggi è stato realizzato, un saluto caloroso a tutta la Romagna", l'esordio di Ubertini che ha rimarcato "come le immatricolazioni del Multicampus romagnolo sono in aumento del 10%. E' una sfida iniziata 30 anni fa e vinta, quattro città: Forlì, Ravenna, Rimini e Cesena, ricche culturalmente e connesse con Bologna. L'Alma Mater ha sangue romagnolo, ogni Campus ha la sua identità, non c'è una logica tra centro e periferia. Nelle quattro sedi della Romagna c'è la più alta concentrazione di studenti stranieri, questo è un dato importante che contribuisce al primato di studenti Erasmus del nostro ateneo".

Un Multicampus proiettato ad espandersi: "Penso allo Studentato e alla nuova sede di Psicologia a Cesena, penso al recupero del padiglione Sauli-Saffi a Forlì, allo studentato a Rimini a Palazzo Lettimi". A fare gli onori di casa nell'Aula Magna del Campus cesenate il sindaco Enzo Lattuca, seduto accanto al presidente della Regione Stefano Bonaccini. ""E' un giorno storico per Cesena, è la prima volta che l'Alma Mater esce dalle mura di Bologna. Una sfida iniziata 30 anni fa, che si rinnova sempre, penso allo studentato in cantiere e alla nuova sede di Psicologia". Ubertini non ha mancato di ricordare il senatore Leonardo Melandri "per la tenacia e la capacità di collaborare con l'allora Rettore Roversi Monaco, con i sindaci del territorio, un contributo unico per portare i primi corsi a Forlì e a Cesena". Non è mancato da parte di Ubertini un plauso all'apertura del "Green office" a Forlì nel palazzo Talenti Framonti, all'ultimo piano dell'edificio che ospita Eataly e la Feltrinelli, in piazza Saffi. "Aumenta l'integrazione tra studenti e cittadini. Le sedi romagnole danno vita a un Multicampus accogliente, internazionale, dialogante con Bologna".

Per ogni sede quattro ospiti di prestigio, l'autore e conduttore Marino Sinibaldi a Cesena, la giornalista Anna Maria Giordano a Forlì, il restauratore Antonio Forcellino a Ravenna e il reporter Riccardo Iacona a Rimini: "Quattro ospiti che incarnano come le quattro sedi della Romagna idee diverse ma che portano a un'idea comune e vincente".  Infine un'ultima riflessione: "L'università e la scuola sono spesso messi alla prova, da tanti cambiamenti politici che a volte fanno danni. Dobbiamo ricordare che la scuola è il luogo dove si correggono alla fonte  i comportamenti peggiori, dobbiamo continuare a lottare per difendere il sistema scolastico e l'università".

Non è mancata la voce degli studenti con la rappresentante Anna Zanoli: "Essere studenti oggi significa riappriopriarsi della conoscenza in una società pigra, che ha sempre a disposizione strumenti in grado di dare risposte immediate a qualsiasi nostra domanda. Tutti oggi abbiamo utilizzato almeno una volta il telefono. Studiare significa anche porsi domande nuove, e non sempre queste risposte possono venire dai canali tradizionali dell'informazione, tra cui va annoverato ormai anche Internet". Ha chiuso la cerimonia solenne il presidente del Campus di Cesena Massimo Cicognani: "E' stata riconosciuta la qualità del progetto università in Romagna. In un contesto dove la forma è sostanza. Nessun Rettore aprirebbe l’anno accademico in una semplice sede decentrata. L’università ha cambiato le città romagnole in città universitarie vive e dinamiche e la Romagna ha cambiato l’università in un vero e proprio ateneo regionale”.

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