Cronaca

La chirurgia ravennate punta sulla robotica: entro la fine dell'anno oltre 60 interventi

L’impiego della robotica nella chirurgia protesica di ginocchio e anca permetterà operazioni più accurate e una riduzione del ricovero e del trauma post-operatorio

L'ortopedia ravennate guarda al futuro grazie alla tecnologia. Dal 1° gennaio 2022 infatti, a seguito dell’acquisizione della strumentazione tecnologica in Ausl Romagna, l’offerta di chirurgica robotica potrà essere estesa a tutti i pazienti eleggibili del Dipartimento Osteoarticolare. L’obiettivo è duplice: garantire la medesima offerta a tutti i cittadini, utenti provenienti dai diversi ambiti territoriali, e al contempo uno standard qualitativo elevato assicurando un livello di assistenza in linea con i più moderni criteri di chirurgia robotica.

Fino a oggi l’impiego della protesica robotica avveniva solo per i pazienti della provincia di Ravenna, a seguito della sperimentazione avviata dal dott. Alberto Belluati dell’Ortopedia e Traumatologia di Ravenna. La sperimentazione è stata avviata nel 2020 ed ha interessato 35 casi. Dal mese di settembre 2021, a seguito dell’acquisizione da parte di Ausl Romagna di due “robot”, attraverso gara europea sono già stati eseguiti 12 interventi  che arriveranno entro la fine dell’anno a 60. Con il progetto di estensione che coinvolgerà i pazienti afferenti alle altre Unità Operative della Romagna, si prevedono per il 2022 oltre 350 interventi. Duecento per i pazienti della Provincia di Ravenna e 150 per quelli degli altri ambiti romagnoli. Attualmente la chirurgia protesica robotica viene impiegata prevalentemente al ginocchio. A breve verrà impiegata anche per l’anca e successivamente alla spalla.

Il percorso del paziente 

I pazienti di tutte le unità operative afferenti al dipartimento osteoarticolare di Ausl Romagna, candidati all’intervento di protesica, saranno valutati dal chirurgo ortopedico sulla possibilità di esecuzione dell’intervento con chirurgia robotica, e afferiranno al servizio preoperatorio del proprio ambito territoriale, il quale provvederà alla preparazione del paziente secondo protocolli condivisi. Il ricovero del paziente avverrà, in una data prestabilita, presso l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia del presidio ospedaliero di Ravenna, il giorno prima dell’intervento. L’esecuzione dell’intervento avverrà da parte del chirurgo, debitamente formato, dell’U.O. di riferimento del paziente, assistito dal medico, anestesista, e personale  infermieristico di Ravenna.

I pazienti candidati all’intervento incontreranno prima dell’intervento il team multidisciplinare che li seguirà durante il percorso di cura. Gli incontri saranno svolti, come da sempre a Ravenna nella sala del DEA. In  quell’occasione i pazienti avranno modo di conoscere il medico operante, l’anestesista che ritroveranno in sala operatoria il giorno dell’intervento, la coordinatrice dell’U.O. di Ortopedia del presidio di Ravenna, dove avverrà il ricovero e parte del personale che lo seguirà nel percorso di cura. Lo scopo di questo incontro è migliorare la qualità percepita del paziente rispetto a tutto il percorso operatorio. Durante l’incontro il personale medico e infermieristico presenteranno il dispositivo utilizzato, la tecnica chirurgica e il percorso che l’utente affronterà dalla unità operativa, alla sala operatoria fino al rientro in degenza. E’ inoltre previsto un momento dedicato alle domande dei pazienti.

Il ritorno nell’ospedale di residenza per proseguire le cure

Se non sopraggiungono complicazioni, trascorse due giornate dall’intervento, il paziente viene trasferito in ambulanza presso l’ospedale di residenza per il proseguimento delle cure. La riabilitazione e tutti i successivi controlli avverranno nell’ospedale di residenza. Alla lettera di dimissione verrà allegato il Progetto riabilitativo individuale. Al termine del percorso verrà consegnato al paziente un questionario per testare la qualità dell’informazione ed educazione ricevuta nel percorso chirurgico. 

I vantaggi della chirurgia robotica e la formazione dei medici

L’impiego della robotica nella chirurgia protesica di ginocchio e anca. La sperimentazione già avviata a Ravenna, ha dimostrato gli importanti vantaggi dell’impiego. “Posizionamento dell’impianto più accurato, riduzione del dolore post-operatorio, riduzione della durata media del ricovero e dei tassi di revisione a 24 mesi - questi sono alcuni degli aspetti più rilevanti di questo trattamento chirurgico spiegati dai responsabili dell'Ausl-. La tecnologia robotica aiuta inoltre a ridurre al minimo il traumatismo chirurgico, comprimendo così  i tempi di recupero e guarigione, minimizzando il rischio di complicanze locali”. L’attività di formazione del personale medico delle unità operative Ortopediche dei presidi ospedalieri è già in corso e si conta che entro il mese di gennaio la formazione sarà completata per almeno un chirurgo ortopedico di ciascuna Unità Operativa della Romagna.

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