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La Compagnia Portuale, il presepe e la befana con la Pasquella Randagia

La festa è terminata poi alla sede della Compagnia Portuale che ha felicemente offerto, tra gli instancabili canti dei Pasqualotti, ottimi piatti di pasta al ragù e bicchieri di Sangiovese

Quella di sabato è stata l’ultima giornata di celebrazioni per i ragazzi della Compagnia Portuale ed il loro Cral C.S.R.C. durante le festività natalizie, e per questo si è deciso di festeggiare alla grande. La Compagnia ed il suo Cral hanno fatto onore alla befana il mattino al Cinema City, assistendo alla pellicola “Il toro Ferdinando” (Ferdinand), un appuntamento pensato per i più piccoli: ben 1.700 gli spettatori registrati. Il pomeriggio invece, ai piedi del presepe galleggiante (che oggi ci saluterà per essere riallestito alle prossime festività natalizie), durante la distribuzione di panettone, tè caldo e vin brulè che ci ha accompagnato ogni sabato durante questo periodo natalizio, si sono visti degli ospiti d’eccezione: l'assessore Costantini, venuto a salutare svariate volte, e a chiudere questa maratona festosa, ed il folkloristico gruppo de “La Pasquella Randagia”, musicisti più o meno giovani vestiti di una pesante caparèla (il mantello di una volta, quello del bandito Passatore per capirci), animati dalla voglia di preservare, e portare nella nostra città una tradizione tipica del nostro forese “la pasquella”, e che hanno scelto la Darsena di città come ultima tappa del loro peregrinare.

Una pasquella peculiare perché appunto randagia, e che quindi non si ferma a festeggiare e suonare presso le case che offrono cibo, bevande e ospitalità (e magari qualche bella ragazza ancora da maritare) od ad informare gli ospiti delle giornate esatte in cui cade la pasqua come da tradizione, ma che raccoglie nuove voci per le vie del centro con lo scopo di portare e far fluire in queste lo spirito genuino delle antiche feste passate, e trasmettere un po’ di gioia anche in luoghi a volte dimenticati come gli ospizi di città, dove spesso questa tradizione è ricordata con nostalgia e tenerezza. La festa è terminata poi alla sede della Compagnia Portuale che ha felicemente offerto, tra gli instancabili canti dei Pasqualotti, ottimi piatti di pasta al ragù e bicchieri di Sangiovese, che, si sa, aiutano da sempre il cantante romagnolo a dare il massimo,  sostenendo così le belle tradizioni di una volta.

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