rotate-mobile
Sabato, 26 Novembre 2022
Cronaca

Adunata di Predappio e commemorazione Muti, Consulta antifascista: "Un pericolo per la democrazia"

Lo svolgimento dell'adunata in occasione dell'anniversario della Marcia su Roma per la Consulta "dimostra la smaccata tolleranza di questo Governo verso fascisti e neofascisti"

Si è riunita giovedì l'assemblea generale della Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna che ha riconfermato Carlo Boldrini nel ruolo di presidente, Andrea Maestri come vicepresidente e Riccardo Rosetti in qualità di tesoriere. L'assemblea è stata inoltre un'occasione per parlare delle recenti manifestazioni di stampo fascista sul territorio romagnolo.

Innanzitutto la Consulta affronta il tema dell'adunata fascista d'agosto per il gerarca Ettore Muti al cimitero ravennate, luogo in cui Muti non è più sepolto da anni: "Non è affatto un episodio folkroristico bensì è provocatorio, pericoloso e pure partecipato da alcuni pregiudicati - afferma la Consulta Antifascista di Ravenna - Non si capisce infatti il fondamento della dichiarata 'non pericolosità materiale' del raduno i cui organizzatori agiscono su Ravenna, Predappio e forse altrove con evidenti intenti propagandistici e organizzativi".

Una presa di posizione arriva anche a seguito dell'adunata di Predappio del 30 ottobre, dove circa 2mila persone si sono radunate per ricordare il centenario dalla marcia su Roma. La Consulta definisce la manifestazione "assai pericolosa per la democrazia italiana, dimostra la smaccata tolleranza di questo Governo verso fascisti e neofascisti in quanto, pur conosciutala in anticipo, non l'ha contrastata e non ha tutelato l'ordine democratico
costituzionale. Si è invece dedicata a colpire con estrema inaccettabile durezza i raduni rave party dei giovani".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Adunata di Predappio e commemorazione Muti, Consulta antifascista: "Un pericolo per la democrazia"

RavennaToday è in caricamento